Giovani sardo-argentini in visita nell’Isola, il percorso si chiude a Quartu Sant’Elena

Otto ragazzi argentini con origini sarde sono tornati in Sardegna per una settimana di incontri e attività pensate per rafforzare il legame con la terra d’origine. In rappresentanza del Coordinamento giovani dei circoli degli emigrati nello Stato sudamericano, hanno partecipato a un laboratorio progettuale promosso dopo il IX Congresso della Federazione dei Circoli Sardi in Argentina, con l’impegno della Regione a sostenere un’iniziativa formativa e di programmazione condivisa.

Il percorso si è concluso a Quartu Sant’Elena, dove la delegazione ha incontrato le associazioni locali e il sindaco, confrontandosi anche con la Consulta dei Giovani, i ragazzi del Servizio civile e i referenti dello sportello Informagiovani. L’incontro si è svolto nella Sala dell’Affresco dell’Ex Convento dei Cappuccini, alla presenza del presidente dell’Istituto Fernando Santi Pierpaolo Cicalò, e ha rappresentato l’ultima tappa di una settimana intensa di lavori.

I giovani sono arrivati nell’Isola nell’ambito del recente IX Congresso della Federazione dei Circoli Sardi in Argentina. L’obiettivo dell’iniziativa è dare continuità e garantire il ricambio generazionale nelle attività dei Circoli, rafforzandone il ruolo di promotori della Sardegna all’estero. Il laboratorio ha puntato sulla condivisione di idee e obiettivi comuni e sulla costruzione di attività congiunte tra la Regione e il Coordinamento.

Tre le aree prioritarie individuate: il rafforzamento delle competenze linguistiche come strumento di identità culturale e opportunità professionale; la formazione e l’inserimento lavorativo in Sardegna; la promozione in Argentina di un turismo destagionalizzato, capace di valorizzare l’Isola anche oltre i periodi di maggiore affluenza.

La delegazione era composta dai rappresentanti dei Circoli Antonio Segni di La Plata, Raíces Sardas di San Isidro, Grazia Deledda di Mar del Plata, del Circolo Sardo di Rosario, del Circolo Sardo di Neuquén in Patagonia, di Domus Sardinia di Villa Bosch e del Circolo Sardo del Noa di Tucumán, guidati dalla vicepresidente della Federazione dei Circoli Sardi in Argentina, Maria Victoria Signorini.

Quartu è stata scelta come città simbolica per un confronto costruttivo e come approdo finale del progetto promosso dal Servizio Emigrazione dell’Assessorato del Lavoro. Un’occasione per ribadire la vocazione all’accoglienza e alla collaborazione del Comune, interessato a sviluppare relazioni con le comunità sarde all’estero e con le nuove generazioni impegnate nell’associazionismo.

«Sono sempre stato convinto che il popolo sardo non sia composto solo da coloro che vivono nella nostra terra, ma da tutti gli uomini e le donne che, partendo da qui, hanno costruito una vita in altre parti del mondo, mantenendo un rapporto con le proprie origini», ha dichiarato il sindaco di Quartu, Graziano Milia, sottolineando l’attenzione riservata alla delegazione e l’auspicio di un rapporto più strutturato e duraturo, capace di valorizzare le esperienze maturate dai giovani in Argentina.

Un bilancio positivo anche per il presidente dell’Istituto Fernando Santi, Pierpaolo Cicalò, che ha parlato di un percorso breve ma intenso, utile a consolidare progettualità già avviate e a stimolarne di nuove. Le proposte emerse saranno ora sottoposte alla Regione Sardegna, con l’intento di costruire un partenariato attivo con il mondo dell’emigrazione, in questo caso argentino.

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