La Regione Sardegna rilancia il progetto di conservazione e valorizzazione della Ferrovia storica del Sulcis, rimettendo al centro un tracciato dismesso che attraversa alcuni dei paesaggi più caratteristici del territorio. La Giunta regionale ha approvato una programmazione da 800 mila euro per la realizzazione di un nuovo percorso paesaggistico lungo l’ex linea ferroviaria, con l’obiettivo di trasformare l’infrastruttura in uno spazio fruibile e integrato nella rete della mobilità lenta.

Il nuovo accordo è stato siglato a Carbonia tra la Regione, la Provincia del Sulcis Iglesiente, che avrà il ruolo di capofila, e i Comuni di Giba, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Santadi e Villaperuccio. L’intesa dà attuazione al programma “Conservazione e valorizzazione della Ferrovia storica del Sulcis – Percorrere il territorio” e definisce compiti e responsabilità dei diversi livelli istituzionali.
«Restituiamo al Sulcis un’infrastruttura identitaria – afferma l’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda – trasformando un tracciato ferroviario dismesso in un’infrastruttura verde capace di mettere in relazione paesaggio, storia, ambiente e comunità locali». Secondo l’assessore, il progetto interpreta le prescrizioni del Piano paesaggistico regionale, combinando tutela e sviluppo.
Le risorse impiegate provengono dalle sanzioni paesaggistiche e saranno reinvestite in interventi di salvaguardia, riqualificazione e valorizzazione, in coerenza con il Codice dei beni culturali e con la Convenzione europea del paesaggio. Il piano prevede l’installazione di cartellonistica e totem informativi, arredi e servizi dedicati alla mobilità ciclabile, la manutenzione dei collegamenti ai siti di interesse e un censimento delle stazioni e dei caselli storici ancora presenti lungo il tracciato. Gli immobili regionali saranno messi a disposizione e successivamente ceduti alla Provincia per la gestione.
L’intervento punta a completare e integrare la rete ciclabile regionale, rafforzando il collegamento tra la costa e le aree interne e valorizzando il patrimonio paesaggistico e geominerario del Sulcis. Dopo la scadenza del precedente accordo, spiega ancora Spanedda, la Regione ha scelto di riattivare il percorso con un modello di governance definito e un sistema di monitoraggio strutturato. «Il Sulcis può diventare un laboratorio regionale di rigenerazione paesaggistica e mobilità lenta», osserva.
Sarà la Provincia a occuparsi della progettazione, dell’appalto e della gestione della futura pista ciclabile, mentre la Regione garantirà supporto tecnico e vigilanza paesaggistica. L’accordo avrà durata quinquennale e sarà affiancato da un Comitato attuativo incaricato di verificare lo stato di avanzamento degli interventi.
L’operazione, nelle intenzioni della Giunta, non si esaurisce nel territorio coinvolto. Il modello potrà essere replicato in altre aree dell’Isola, con l’idea di trasformare le infrastrutture storiche in occasioni di sviluppo sostenibile e di rafforzamento dell’identità locale.