Sardegna, quasi 70 milioni per il fotovoltaico domestico: la Regione estende gli incentivi a tutte le famiglie in graduatoria

La Regione Sardegna rafforza il proprio intervento contro la povertà energetica con un nuovo stanziamento destinato alle famiglie. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Antonio Piu, ha approvato una delibera che programma complessivamente 69,9 milioni di euro per finanziare lo scorrimento integrale della graduatoria del bando “Incentivi per impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo”, rivolto ai nuclei familiari dell’isola.

Il provvedimento rappresenta un’estensione significativa dell’iniziativa avviata con i fondi previsti dall’articolo 2 della legge regionale n. 20 del 2024. In una prima fase, il bando disponeva di una dotazione di 20 milioni di euro per il 2025, risorse che avevano consentito di finanziare le prime 1.290 domande su oltre 6.000 presentate attraverso lo Sportello unico dei servizi. Con la nuova decisione della Giunta, la Regione copre anche il fabbisogno delle restanti istanze rimaste in graduatoria.

Le pratiche saranno istruite in maniera unitaria seguendo l’ordine di merito già determinato dalla piattaforma digitale del SUS. L’investimento verrà suddiviso su due annualità: 42 milioni di euro saranno stanziati nel bilancio del 2026 e altri 27,9 milioni nel 2027.

Secondo l’assessore Piu, la forte partecipazione al bando conferma la validità della scelta di fissare il limite ISEE sotto i 15 mila euro, una soglia pensata per intercettare le famiglie più esposte al rischio di povertà energetica. “I numeri straordinari di questo bando confermano che la nostra scelta politica è stata lungimirante”, osserva l’assessore. L’intervento, spiega, unisce l’obiettivo di equità sociale con quello della transizione energetica, sostenendo economicamente i cittadini invece di trasferire su di loro il costo del cambiamento. In questa prospettiva, la Regione intende anticipare le sfide del Green Deal europeo, trasformando la transizione ecologica in un’opportunità anche per le fasce più fragili della popolazione.

Per garantire efficienza amministrativa e rispetto dei vincoli contabili, l’Unità di progetto regionale condurrà un’unica istruttoria continuativa su tutte le pratiche rimaste in sospeso. L’avvio dei lavori seguirà però un calendario differenziato, pensato per evitare esposizioni finanziarie anticipate da parte dei cittadini e delle imprese installatrici.

Per i finanziamenti coperti dal bilancio 2026, i cantieri potranno partire dopo la pubblicazione del provvedimento dirigenziale di ammissione al finanziamento e della graduatoria unica relativa al biennio 2026-2027. Da quel momento, i lavori dovranno essere completati entro dieci mesi. Per i finanziamenti previsti nel 2027, invece, le imprese dovranno attendere lo sblocco contabile delle risorse tramite una specifica determinazione dirigenziale nel corso dello stesso anno; anche in questo caso scatterà un termine di dieci mesi per concludere l’installazione.

L’intervento, sottolinea ancora Piu, rappresenta anche un sostegno all’economia locale. L’installazione diffusa degli impianti fotovoltaici domestici dovrebbe infatti ridurre in modo significativo il peso delle bollette per molte famiglie e allo stesso tempo garantire continuità operativa alla rete delle piccole e medie imprese sarde che operano nel settore degli impianti energetici.

La delibera non si limita però all’estensione del bando attuale. Nel bilancio regionale 2026-2028 sono già previsti ulteriori 27,9 milioni di euro per il 2028, destinati alla stessa linea di intervento. Per quella annualità la Giunta ha già indicato nuovi indirizzi che porteranno alla pubblicazione di un nuovo avviso pubblico con criteri aggiornati.

Tra le novità allo studio figurano l’innalzamento della soglia ISEE per ampliare la platea dei beneficiari, maggiori agevolazioni per le famiglie numerose e per i nuclei che includono persone con disabilità. È prevista inoltre la possibilità di finanziare impianti con potenza superiore ai 6 kilowatt nei casi in cui sia certificata la necessità di alimentare apparecchiature elettromedicali salvavita ad alto consumo energetico.

Con l’estensione delle risorse e la definizione dei futuri stanziamenti, la Regione punta a chiudere la fase sperimentale del progetto e a consolidare un modello di sostegno energetico rivolto alle famiglie. “Chiudiamo la partita del progetto pilota mantenendo le promesse e poniamo basi ancora più solide e inclusive per il futuro energetico dell’isola”, conclude l’assessore.

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