Dal 29 marzo al via la nuova continuità aerea: più voli e tariffe ridotte per la Sardegna

Mancano pochi giorni all’entrata in vigore della nuova continuità territoriale aerea per la Sardegna, che dal 29 marzo renderà operative le tariffe agevolate per i residenti e per una platea più ampia di beneficiari. Il sistema rinnovato punta a garantire maggiore accessibilità all’Isola e una più solida certezza negli spostamenti, soprattutto nei periodi di maggiore domanda.

Le novità sono state presentate nel corso di una conferenza stampa dalla presidente della Regione, Alessandra Todde, insieme all’assessora dei Trasporti Barbara Manca. Al centro del nuovo modello c’è il superamento delle criticità del passato, ritenuto non più adeguato a rispondere alle esigenze di chi viaggia per lavoro, studio o motivi di salute. Todde ha sottolineato come il percorso che ha portato alla riforma sia stato lungo e complesso, caratterizzato da un confronto costante con la Commissione europea e con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’obiettivo di rendere la Sardegna più aperta e facilmente raggiungibile.

Il risultato, ha spiegato Manca, è frutto di oltre cento incontri con i soggetti coinvolti. Un lavoro che, inizialmente, appariva tutt’altro che scontato, anche per le resistenze legate al via libera europeo. La Regione ha però sostenuto la propria proposta con un’ampia base di dati, riuscendo a ottenere l’approvazione del nuovo assetto.

Tra gli elementi più rilevanti emerge l’aumento strutturale delle frequenze e dei posti disponibili per i collegamenti tra gli aeroporti di Cagliari, Alghero e Olbia e gli scali di Roma Fiumicino e Milano Linate. Cambia anche l’organizzazione degli orari, che viene suddivisa in quattro fasce giornaliere, ampliando le possibilità di spostamento nell’arco della giornata e favorendo i rientri in giornata per chi si muove per esigenze lavorative o sanitarie. Resta temporaneamente in regime di proroga la tratta Alghero-Linate, in attesa della pubblicazione di un nuovo bando.

Sul fronte economico, le tariffe per i residenti risultano sensibilmente ridotte: circa 30 euro per Roma e 44 euro per Milano, al netto di IVA e tasse aeroportuali. Un intervento che si accompagna all’estensione delle categorie equiparate ai residenti, tra cui lavoratori e militari con sede stabile nell’Isola, studenti universitari fino a 27 anni, giovani fino a 21 anni, sportivi agonisti non professionisti, disabili con accompagnatore e over 70.

Il nuovo sistema amplia inoltre le agevolazioni per i non residenti. L’età per le tariffe dedicate a bambini e ragazzi viene portata da 12 a 14 anni, mentre vengono introdotte nuove categorie, tra cui i parenti fino al terzo grado di residenti in Sardegna, coloro che assistono familiari ai sensi della Legge 104 e i tutori legali. Per questi utenti è prevista una tariffa maggiorata del 30% rispetto a quella dei residenti.

A margine della presentazione, la presidente Todde ha affrontato anche il tema dell’integrazione del sistema aeroportuale sardo, chiarendo che non si tratta di un processo di privatizzazione ma della costruzione di una rete regolata e riconosciuta a livello ministeriale. L’obiettivo è rafforzare il potere negoziale nei confronti delle compagnie aeree e migliorare il coordinamento operativo tra gli scali.

La Regione, ha precisato, ha fissato alcuni vincoli: la sede della società che gestirà l’integrazione dovrà restare in Sardegna, gli investimenti dovranno produrre benefici concreti per il territorio e le risorse pubbliche non potranno essere utilizzate impropriamente. Tutti i passaggi istituzionali, inoltre, saranno condivisi con gli enti competenti.

Secondo la presidente, il modello della rete rappresenta un’opportunità, ma solo se inserito in un quadro di regole chiare e orientato alla tutela dell’interesse generale. Un equilibrio che la Regione intende garantire nel percorso di attuazione della riforma.

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.