Sassari, al Padiglione Tavolara il Novecento sardo tra identità e apertura

Il Comune di Sassari rafforza il proprio ruolo nella promozione culturale ospitando negli spazi del Padiglione Tavolara la mostra Sardegna, Novecento di confine, tra gli appuntamenti espositivi più rilevanti della stagione. Un’iniziativa che contribuisce a consolidare l’immagine della città come destinazione capace di attrarre pubblico e interesse anche oltre l’ambito regionale.

Un’immagine del percorso espositivo – foto di Antonella Marteddu

Promossa dalla Fondazione di Sardegna attraverso la piattaforma ArS – Arte condivisa in Sardegna, l’esposizione, visitabile fino al 28 giugno, propone un percorso dedicato ai principali artisti sardi della prima metà del Novecento, inseriti nel più ampio contesto della scena nazionale. La curatela di Maria Paola Dettori costruisce un dialogo tra autori come Giuseppe Biasi, Stanis Dessy, Cesare Cabras, Gavino Tilocca, Eugenio Tavolara e Francesco Ciusa, mettendo in evidenza il loro contributo al dibattito artistico italiano dell’epoca.

Attraverso 75 opere tra dipinti, incisioni, sculture, bozzetti, taccuini e fotografie d’epoca, la mostra restituisce la varietà e la complessità della produzione artistica isolana. Il percorso espositivo evita letture riduttive o folkloriche, evidenziando invece l’equilibrio tra radicamento identitario e apertura alle principali correnti nazionali.

L’allestimento si sviluppa in sezioni tematiche che accompagnano il visitatore lungo alcuni dei nuclei centrali della ricerca artistica del Novecento. Il paesaggio e il rapporto tra natura e città, l’Italia rurale e la Sardegna delle campagne e delle miniere, il ritratto, la figura femminile, il culto del corpo, la natura morta e il tema coloniale diventano chiavi di lettura per comprendere un’epoca di trasformazioni.

Particolarmente significativa è la presenza di opere raramente accessibili al pubblico. Tra queste, i bassorilievi di Eugenio Tavolara dedicati a Il risparmio e il lavoro del 1943, in parte ricostruiti per l’occasione, e i gessi di Francesco Ciusa realizzati per lo Stadio dei Marmi di Roma, oggi documentati attraverso immagini storiche. Accanto a questi lavori, trovano spazio opere già esposte in importanti contesti come la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma.

L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia del Comune di Sassari, che attraverso il Padiglione Tavolara punta a consolidare un’offerta culturale continuativa e di qualità. La collaborazione con la Fondazione di Sardegna si configura come un esempio di sinergia istituzionale capace di generare valore e rafforzare il ruolo della città come punto di riferimento per il turismo culturale.

La mostra è aperta al pubblico con ingresso libero dal martedì al sabato, dalle 10 alle 19.30.

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