Karalis10, a Cagliari lo sport che diventa racconto di salute e partecipazione

Dieci edizioni alle spalle, migliaia di partecipanti e un messaggio che non ha perso attualità: lo sport può essere un linguaggio efficace per parlare di salute, prevenzione e diritti. La Karalis10 torna domenica 10 maggio a Cagliari, sul lungomare del Poetto, con partenza da Marina Piccola alle 9 del mattino, confermandosi non solo come evento sportivo ma come appuntamento di sensibilizzazione collettiva.

La manifestazione è stata presentata nel capoluogo sardo a Palazzo Bacaredda, nella Sala del Consiglio comunale. Promossa dall’associazione Insieme contro il dolore, attiva dal 2001, la corsa ha costruito nel tempo una propria identità che va oltre la dimensione agonistica. Non si tratta soltanto di una gara, ma di una giornata che coinvolge atleti, famiglie, camminatori e anche partecipanti con i propri animali domestici, con l’obiettivo di portare l’attenzione su temi spesso poco affrontati nel dibattito pubblico.

Tra questi, il dolore cronico occupa un ruolo centrale. Sergio Mameli, alla guida dell’associazione e tra i pionieri della medicina del dolore in Sardegna, ha ricordato come la manifestazione nasca proprio per dare voce a una condizione che riguarda una parte significativa della popolazione. Secondo lo studio Pain in Europe, citato dallo stesso Mameli, il dolore cronico interessa circa il 26 per cento delle persone, oltre 16 milioni di italiani e circa 400 mila sardi. Numeri che, ha sottolineato, rendono necessaria una maggiore attenzione alla prevenzione e all’informazione.

Nel corso della presentazione è stato ribadito anche il legame tra la Karalis10 e il tema della prevenzione oncologica, insieme all’idea di un diritto alla salute inteso come possibilità concreta di vivere senza sofferenze evitabili. Un’impostazione che ha trovato il sostegno del presidente del Consiglio comunale di Cagliari, Marco Benucci, che ha evidenziato il ruolo della città nel promuovere iniziative capaci di coniugare sport e partecipazione civica. Secondo Benucci, la manifestazione rappresenta un esempio di come un evento sportivo possa trasformarsi in un momento di informazione e consapevolezza condivisa.

L’aspetto inclusivo è uno dei tratti che negli anni ha caratterizzato la crescita della Karalis10. I dati dell’ultima edizione raccontano una partecipazione ampia e diversificata, con 3.654 iscritti complessivi, quasi mille persone impegnate nelle gare competitive e oltre duemila nella passeggiata non agonistica. Un coinvolgimento che conferma la capacità dell’evento di rivolgersi a pubblici differenti, mantenendo una dimensione accessibile.

Anche la Commissione Sport del Comune ha sottolineato il valore dell’iniziativa. Il presidente Michele Boero, medico chirurgo specialista in medicina nucleare, ha richiamato l’importanza dell’attività fisica e di una corretta alimentazione come strumenti di benessere e prevenzione, insistendo sull’idea che intervenire prima della malattia resti una delle strategie più efficaci per la salute pubblica.

Accanto alla corsa, il programma prevede anche attività di prevenzione sanitaria. Venerdì 8 maggio, nel centro medico di via Sauro 9, e sabato in via Bottego 2, saranno effettuate visite gratuite, su prenotazione. Un’iniziativa che si inserisce nel percorso più ampio dell’evento, orientato a coniugare informazione e accesso ai servizi.

La Karalis10 si sviluppa anche sul piano digitale attraverso il sito ufficiale, dove è possibile iscriversi alle diverse modalità di partecipazione, dalla gara competitiva alla passeggiata, passando per la Karalis Dog e la staffetta 5×2.

Nel suo decimo anno, la manifestazione continua a mantenere una struttura che unisce sport e divulgazione sanitaria, rafforzando un legame tra pratica fisica e consapevolezza che, nelle intenzioni degli organizzatori, resta il nucleo più stabile dell’iniziativa.

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