Fino al 29 giugno 2026 Cabras ospita il Festival Internazionale dell’Archeologia, in programma nella nuova cornice del Parco del Museo Marongiu.arongiu di Cabras.

La manifestazione trova spazio in un contesto naturale che unisce le essenze della macchia mediterranea ai colori dello stagno, trasformando il parco in un luogo di incontro e confronto dedicato alla storia, alla ricerca e alla divulgazione scientifica.
Il programma propone un percorso attraverso l’archeologia e le sue molteplici connessioni con il presente, coinvolgendo studiosi, ricercatori e divulgatori di rilievo nazionale e internazionale. Sul palco si alterneranno personalità come lo storico Franco Cardini, l’archeologo Louis Godart e il giornalista Cristoforo Gorno, insieme ad altri protagonisti del mondo della cultura e della ricerca.
Al centro degli incontri ci saranno approfondimenti sulle più recenti indagini archeologiche, dalle nuove scoperte nel Nuraghe Cannevadòsu alle ricerche condotte nella laguna di Cabras, con l’obiettivo di raccontare al pubblico il lavoro che continua a far emergere nuove conoscenze sul patrimonio storico del territorio.
Accanto ai momenti dedicati alla divulgazione scientifica, il festival riserva uno spazio importante alla musica. Sul palco sono attesi artisti come Elena Ledda e Mauro Palmas, interpreti che da anni contribuiscono alla valorizzazione della tradizione musicale sarda attraverso percorsi di ricerca e contaminazione artistica.
La chiusura della manifestazione è in programma nell’area archeologica di Tharros con “Sacro e Profano”, evento che renderà omaggio alle musiche di Ennio Morricone e Carl Orff. Il concerto sarà eseguito dall’Orchestra Roma Sinfonietta insieme al Coro Polifonico “G.P. da Palestrina” di Cabras, in uno dei siti archeologici più rappresentativi della Sardegna.
In occasione dell’evento conclusivo saranno inoltre disponibili parcheggio e servizio navetta gratuiti dedicati alle persone con disabilità. Durante le giornate del festival è prevista anche l’apertura di visite guidate gratuite al sito archeologico di Mont’e Prama, offrendo ai visitatori un’ulteriore opportunità per conoscere da vicino uno dei luoghi simbolo dell’archeologia isolana.
Tra ricerca scientifica, divulgazione e spettacolo, il Festival Internazionale dell’Archeologia conferma così il proprio ruolo come spazio di confronto e valorizzazione del patrimonio culturale, mettendo in dialogo studiosi, artisti e pubblico in uno dei territori più ricchi di testimonianze storiche della Sardegna.