Cinque milioni di euro per favorire il rientro in Sardegna di chi ha costruito il proprio percorso professionale fuori dall’Isola. Con l’approvazione dell’articolo 11 della variazione di bilancio, il Consiglio regionale dà il via a “In Domo – Rientro Lavoro Sardegna”, il programma nato da una proposta del Movimento 5 Stelle e pensato per trasformare il ritorno dei sardi emigrati in una possibilità concreta di crescita economica e occupazionale.

La misura si rivolge a chi, dopo aver maturato esperienze professionali in altre regioni italiane o all’estero, decide di tornare in Sardegna e avviare una nuova attività imprenditoriale. L’obiettivo è mettere a disposizione strumenti e incentivi capaci di accompagnare il rientro e favorire la nascita di nuove iniziative sul territorio, valorizzando competenze e professionalità acquisite lontano dall’Isola.
«In Domo nasce pensando ai tanti sardi che hanno lasciato l’Isola per costruirsi un futuro e oggi desiderano tornare a casa», dichiarano l’assessora del Lavoro Desirè Manca e la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Lara Serra. L’intento, spiegano, è trasformare questo desiderio in un’opportunità concreta, sostenendo chi vuole avviare un’attività e mettere a disposizione della Sardegna l’esperienza maturata fuori. Per le due esponenti, il programma può rappresentare anche uno strumento per contrastare lo spopolamento, riportando nell’Isola professionalità ed energie utili al tessuto economico, sociale e culturale.
La platea dei potenziali beneficiari è ampia. Possono accedere alla misura gli emigrati sardi residenti in Italia o all’estero e i loro discendenti fino al secondo grado. Sono inclusi anche i cittadini residenti in Sardegna che vivono e lavorano fuori dal territorio regionale da almeno 36 mesi continuativi. Condizione necessaria per ottenere gli incentivi sarà l’avvio di una nuova attività imprenditoriale con sede in Sardegna.
Il progetto punta quindi a legare il rientro alla creazione di nuove opportunità economiche. Non si tratta soltanto di favorire il ritorno anagrafico di chi ha lasciato l’Isola, ma di accompagnare un percorso che possa tradursi nell’apertura di imprese, nella valorizzazione di competenze e nella produzione di nuova attività sul territorio.
«L’impianto della proposta è pensato per favorire un rientro concreto e operativo», sottolinea il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Emanuele Matta. L’idea, aggiunge, è quella di creare le condizioni perché chi ha costruito la propria esperienza fuori dalla Sardegna possa tornare e utilizzare quel patrimonio professionale per avviare una nuova attività.
Con “In Domo”, dunque, il rientro viene inserito in una prospettiva più ampia: trasformare le esperienze maturate fuori dall’Isola in nuove iniziative dentro l’Isola. I cinque milioni stanziati rappresentano la dotazione finanziaria con cui la Regione intende sostenere questo percorso, nella convinzione che il ritorno di competenze e professionalità possa diventare una delle leve per rafforzare il tessuto imprenditoriale sardo.