Cagliari si prepara ad accogliere Marco Cavallo, il grande cavallo azzurro nato dall’esperienza di Franco Basaglia e diventato negli anni un simbolo di libertà, dignità e superamento dello stigma legato alla salute mentale. Dal 7 al 17 ottobre 2026 la città sarà attraversata da incontri, spettacoli, laboratori e momenti di confronto con la manifestazione “Matto come un cavallo”, promossa dalla Cooperativa Panta Rei Sardegna.

Non sarà soltanto una rassegna di appuntamenti. L’arrivo di Marco Cavallo in Sardegna, per la prima volta, vuole riportare al centro dello spazio pubblico il tema della salute mentale, mettendo in relazione servizi, istituzioni, terzo settore, artisti e cittadinanza. Un percorso costruito attraverso l’arte e la partecipazione, con l’obiettivo di creare occasioni di dialogo e nuove connessioni nella comunità.
La storia da cui tutto prende avvio risale al 1973, nell’ospedale psichiatrico di Trieste diretto da Franco Basaglia. Le persone ricoverate riuscirono a salvare dal macello un anziano cavallo e, insieme all’artista Giuliano Scabia, trasformarono quell’esperienza in un’opera collettiva di cartapesta alta quattro metri. Quel cavallo, chiamato Marco Cavallo, uscì fisicamente dai muri del manicomio e incontrò la città. Da allora è diventato un simbolo universale della possibilità di abbattere i confini, restituire dignità alle persone e costruire una società più inclusiva.
A Cagliari il percorso comincerà mercoledì 7 ottobre, dalle 15.30 alle 18.30, nell’Aula Magna Capitini di via Is Mirrionis 1, con il seminario “Un cavallo entra in città”, realizzato in collaborazione con l’Università di Cagliari. Sarà un primo momento di confronto multidisciplinare dedicato al ruolo dell’università, del terzo settore e della cittadinanza nella costruzione di una comunità capace di prendersi cura della salute mentale.
Martedì 13 ottobre il programma si sposterà al Centro di quartiere Mu.Be. di via Carpaccio 14. Dalle 17 alle 19, il talk “Scatena l’arte e non metterla da parte” affronterà il rapporto tra espressione artistica, benessere e relazioni. A discuterne saranno Carla Sodde, dirigente psicologo e psicoterapeuta dell’ASL 8 Cagliari, il giornalista e curatore d’arte Giacomo Pisano e l’artista visivo e street artist Crisa’. Il confronto sarà moderato da Antonio Pinna, atelierista di Panta Rei Sardegna, e Bianca Ingletto, direttrice tecnica della cooperativa.
Giovedì 15 ottobre sarà dedicato soprattutto alle esperienze maturate nei luoghi della città. Dalle 9.30 alle 12.30 lo Spazio Polivalente ArteS di via Castiglione 1 aprirà le sue porte alla cittadinanza con un Open Day dedicato ai laboratori artistici e di comunità realizzati nel corso dell’anno.
Nel pomeriggio, sempre negli spazi di ArteS, il tema dei diritti sarà al centro dell’incontro “3 volte al giorno, a stomaco pieno”. L’appuntamento inizierà alle 16.30 con una performance musicale curata da Voices and Words for Mental Health. Seguiranno gli interventi di Alessandro Coni, direttore sanitario del CSM Cagliari 1, Gabriele Sorba, psicologo e psicoterapeuta, Laura Stochino, consigliera del Comune di Cagliari, William Salis, presidente della cooperativa Controvento e coordinatore del progetto Noi Altri-Gastronomia inclusiva, Francesca Cocco e Margherita Angioni, psicologhe del Centro “Ci siamo” di ARC, e Gisella Trincas, presidente dell’A.S.A.R.P., l’Associazione Sarda per l’Attuazione della Riforma Psichiatrica. A coordinare il confronto saranno Melania Cabras, psicologa e psicoterapeuta di Panta Rei Sardegna, e Deborah Vadalà, atelierista della cooperativa.
Il momento centrale della manifestazione arriverà venerdì 16 ottobre con la giornata “Marco Cavallo. Una città fuori dai muri”. Il programma prenderà il via alle 9 al Centro di Salute Mentale di via Romagna 16, nel Padiglione E, con i saluti istituzionali. Alle 10.15 sarà il momento dell’azione artistica collettiva “Abbattiamo il muro”, un gesto simbolico che accompagnerà il passaggio successivo della giornata.
Alle 10.45 partirà infatti la carovana cittadina che accompagnerà Marco Cavallo lungo le strade di Cagliari fino al Teatro Carmen Melis di via Sant’Alenixedda 11. A camminare insieme saranno cittadine e cittadini, operatrici e operatori dei servizi e tutte le persone che vorranno unirsi al corteo.
L’arrivo al Teatro Carmen Melis, previsto per le 12, sarà accompagnato dallo spettacolo “La Voce Dentro”, un lavoro di musica, parole e danza curato dall’attore e regista Simeone Latini. In scena ci saranno Sara Balistreri, Elisabetta Porrà, Alberto Rubinato, Marco Masala e la danzatrice Rachele Montis, insieme alle protagoniste e ai protagonisti dell’Hub Anime sul Filo e di ArteS – Spazio Polivalente di Ascolto e Creatività. Alla parte musicale contribuiranno Romeo Scaccia al pianoforte e Giulia Ligas al violoncello. Alle 12.50 è previsto inoltre un contributo video dello psichiatra Peppe Dell’Acqua.
Il pomeriggio proseguirà al Teatro Carmen Melis alle 16 con la proiezione di “Corrispondenze Immaginarie”, documentario di e con Maria Angela Capossela. Al centro del progetto ci sono le lettere scritte dalle persone internate negli ex manicomi italiani e mai arrivate a destinazione. Una raccolta di parole rimaste per anni senza risposta, che diventa occasione per interrogarsi sulla memoria della psichiatria e sulle storie di chi ha vissuto l’esperienza dell’internamento.
Nello stesso momento sarà proposto anche “Il libro che deve uscire”, laboratorio per bambine e bambini curato da Alberto Marci per Tuttestorie e dedicato ai temi dell’immaginazione e della libertà.
Alle 18 l’attenzione tornerà al Centro di Salute Mentale di via Romagna con l’Agorai, uno spazio di confronto costruito a partire dalle esperienze e dalle domande delle persone. Saranno chiamati a partecipare cittadine e cittadini, persone che vivono o hanno vissuto esperienze di sofferenza mentale, familiari, operatori, associazioni e istituzioni. L’obiettivo sarà discutere insieme di ciò che può contribuire concretamente al benessere e alla salute mentale della comunità.
La conclusione arriverà sabato 17 ottobre, dalle 9 alle 17, al Parco della Musica di via Sant’Alenixedda con la “Fiera del benessere e della salute mentale”. Sarà una giornata aperta alla città, con Marco Cavallo presente negli spazi della manifestazione, durante la quale associazioni, cooperative, servizi e organizzazioni del territorio potranno presentare attività e opportunità rivolte alla comunità.
Accanto agli spazi espositivi e di autofinanziamento troveranno posto laboratori artistici e inclusivi aperti al pubblico, presentazioni di libri dedicati alla salute mentale e ai diritti, performance ed esiti scenici. Una conclusione che mantiene al centro la dimensione collettiva dell’iniziativa: incontrarsi, raccontarsi e creare occasioni di partecipazione.
“Matto come un cavallo” nasce dall’incontro tra diverse progettualità e servizi di Panta Rei Sardegna. Tra questi ci sono HAPPY – Health and Advocacy for Protection and Protagonism of Young People, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile; Broz-ComuniTeen, realizzato in co-progettazione con il Comune di Cagliari; e ArteS – Spazio Polivalente di Ascolto e Creatività, servizio gestito da Panta Rei Sardegna nell’ambito dell’appalto del Comune di Cagliari.
L’iniziativa è realizzata con il fondamentale supporto della Fondazione di Sardegna.
Per dieci giorni, dunque, Cagliari non si limiterà ad accogliere una grande opera simbolica. Attraverso Marco Cavallo, la città sarà chiamata a confrontarsi con una questione che riguarda tutti: come costruire comunità nelle quali la salute mentale possa essere considerata non un tema marginale, ma una componente essenziale del benessere collettivo.