A Solarussa torna il Festival della Vernaccia tra cultura, musica e tradizione

Arte, cultura, musica ed enogastronomia si incontrano a Solarussa per il Festival della Vernaccia, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026. Al centro della manifestazione c’è uno dei prodotti più rappresentativi della valle del Tirso, la Vernaccia, protagonista di un fine settimana pensato per celebrare la recente vendemmia e, allo stesso tempo, riscoprire la storia e il patrimonio del territorio.

Il festival si inserisce anche nel calendario delle Giornate del Romanico, iniziativa culturale diffusa che nel corso del mese coinvolge complessivamente 64 Comuni della Sardegna. Un’occasione per riportare l’attenzione su un patrimonio medievale spesso poco conosciuto, custodito anche in piccoli centri rurali. A Solarussa, tra i luoghi coinvolti, c’è la chiesa di San Gregorio Magno, uno degli edifici che raccontano la storia più antica del paese.

Il programma di sabato 10 ottobre prende il via alle 10.30 nell’ex cantina di Casa Sanna con la tavola rotonda “Il vino e le vendite esperienziali: storia, cultura e identità di un territorio”. Un momento di confronto dedicato al rapporto tra il vino e il territorio, partendo dalla tradizione per arrivare alle nuove forme di valorizzazione legate all’esperienza.

Nel pomeriggio il programma si sposta nel parco di San Gregorio, dove la Vernaccia sarà ancora una volta il filo conduttore della giornata. Sono previsti un aperitivo a base del vino simbolo di Solarussa e una cena con prodotti tipici del territorio, preparati utilizzando proprio la Vernaccia. A fare da accompagnamento sarà la musica dal vivo, in un contesto pensato per unire convivialità e tradizione.

La domenica sarà invece dedicata alla scoperta di Solarussa e delle sue testimonianze storiche e culturali. Le visite guidate porteranno i partecipanti nel paese, al museo archeologico di Pidighi e nell’omonimo parco comunale, oltre che alla mostra etnografica di Simona Sanna. Il percorso comprenderà anche la chiesa di San Gregorio e quella della Madonna delle Grazie, luoghi che contribuiscono a restituire una lettura più ampia della storia e dell’identità della comunità.

A chiudere il Festival della Vernaccia saranno le esibizioni di gruppi musicali locali. Due giornate, dunque, in cui il vino diventa il punto di partenza per raccontare un territorio attraverso le sue tradizioni, i suoi luoghi e la sua cultura, nel segno di una festa legata alla vendemmia ma aperta anche alla riscoperta del patrimonio di Solarussa.

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