Arzachena, oltre 3.500 visitatori per Villa La Grotta: il Comune punta sul Museo della Costa Smeralda

Oltre 3.500 persone hanno visitato il compendio di Villa La Grotta, ad Abbiadori, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno. Un risultato significativo per il primo test di apertura al pubblico di un complesso di circa 30 mila metri quadrati, dal valore stimato di 37 milioni di euro, progettato dall’architetto francese Jacques Couëlle.

L’iniziativa ha permesso a visitatori provenienti da tutta la Sardegna, insieme a turisti italiani e stranieri, di conoscere da vicino uno dei luoghi più rappresentativi dell’architettura legata alla Costa Smeralda. La partecipazione ha offerto anche un primo riscontro al progetto del Comune di Arzachena, che intende trasformare la struttura in un polo culturale dedicato alla storia del territorio.

A tracciare il bilancio è il sindaco Roberto Ragnedda, che considera l’affluenza un segnale positivo in vista della realizzazione del Museo della Costa Smeralda. Il progetto ha consentito all’amministrazione comunale di ottenere l’assegnazione dell’immobile, al termine di un percorso di studio e ricerca avviato nel 2024.

«È stato più che un successo: un ottimo auspicio in vista della realizzazione del Museo della Costa Smeralda», ha dichiarato Ragnedda, sottolineando la risposta del pubblico e l’interesse suscitato da un’opera che rappresenta una parte importante della storia architettonica della destinazione. Secondo il sindaco, la struttura sulle alture di Abbiadori potrà diventare uno dei punti di riferimento del circuito culturale di Arzachena, insieme ai siti archeologici, al museo civico Michele Ruzittu e al patrimonio naturalistico.

Il progetto del Museo della Costa Smeralda prevede la realizzazione di aree espositive, una sala convegni, laboratori didattici, un bookshop e una caffetteria. Gli spazi saranno dedicati alla storia del modello di sviluppo che, a partire dagli anni Sessanta, ha caratterizzato la costa di Arzachena e il borgo di Porto Cervo, anche grazie agli investimenti del principe Karim Aga Khan IV.

Lo studio di fattibilità è stato coordinato dall’architetto Mario Chiodino, dirigente del Settore Pianificazione Territoriale del Comune di Arzachena, e dall’Ufficio Patrimonio, con il contributo dello Studio Artek Design di Alghero.

Al centro dell’interesse c’è anche il valore architettonico dell’opera di Couëlle, che ha sviluppato un approccio progettuale fondato sul rapporto diretto tra edifici e ambiente naturale. «Nelle opere di Couëlle, la morfologia del terreno, le rocce, la vegetazione, la luce e gli elementi naturali non costituiscono semplicemente il contesto della progettazione, ma diventano parte integrante della costruzione stessa», spiega Chiodino.

Un esempio significativo è proprio Villa La Grotta, realizzata nel 1968 come residenza personale dell’architetto. L’edificio si distingue per gli ambienti dalle forme organiche, le superfici curve e gli spazi progettati in stretta relazione con il paesaggio. Gli affioramenti granitici sono integrati nella struttura, mentre aperture e percorsi interni creano una continuità tra gli ambienti abitati e l’esterno.

È l’espressione della cosiddetta maison-paysage, la casa-paesaggio, concepita come un’architettura che non si sovrappone al luogo, ma ne diventa parte integrante.

Le Giornate FAI d’Autunno ad Arzachena sono state promosse dal Gruppo FAI Olbia-Tempio della Delegazione FAI di Sassari, coordinato dal dottor Giovanni Bionda. All’iniziativa hanno partecipato anche gli studenti dell’IPSAR Arzachena Costa Smeralda e del liceo artistico Fabrizio De André di Olbia, coinvolti nel progetto Apprendisti Ciceroni.

La prima apertura ha così consentito di far conoscere al pubblico un patrimonio architettonico finora poco accessibile e di presentare le prospettive di un progetto che punta a raccontare, attraverso Villa La Grotta, la storia e l’identità della Costa Smeralda.

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