Cagliari, libri e laboratori per parlare di clima, ambiente e sostenibilità

Due giorni per riflettere sul futuro del pianeta, sul rapporto tra attività umane e ambiente e sulle scelte quotidiane che possono contribuire a cambiare il presente. Il Polo Bibliotecario di Cagliari si prepara a ospitare la terza edizione di “A che ora è la fine del mondo?”, il festival dedicato alla letteratura sulla crisi climatica, in programma sabato 17 e domenica 18 ottobre, a partire dalle 16, con ingresso libero e gratuito.

L’iniziativa, organizzata dall’associazione Rebelterra con la direzione artistica di Carola Farci, propone un programma che intreccia libri, divulgazione, laboratori, musica e attività rivolte a studenti e famiglie. Al centro della manifestazione ci saranno tre temi: il legame tra guerra, potere e ambiente, la moda sostenibile e il ritorno alla terra attraverso la natura, gli orti e l’autoproduzione.

Il primo filone invita a interrogarsi sulle conseguenze dei conflitti e sulle relazioni tra interessi politici, risorse naturali e tutela degli ecosistemi. Il secondo approfondisce il mondo della moda, con particolare attenzione agli effetti della fast fashion e alle possibili alternative basate sulla creatività e sul consumo consapevole. Il terzo guarda invece alla natura e alle pratiche di autoproduzione, riscoprendo conoscenze e strumenti che possono favorire un rapporto più diretto con la terra.

Tra gli ospiti annunciati figurano Riccardo Rizzetto, Stefania Divertito, Paola Imperatore, Matteo Carosi, Francesca Della Giovampaola, Filippo Bellantoni del Bosco di Ogigia e i Murr. Accanto agli incontri, ampio spazio sarà riservato alle attività pratiche dedicate ai più giovani, con i designer Edoardo Di Sisto, Salvatore Farris ed Elena Pinna, Maria Giulia Contu e l’associazione Punti di Vista.

La giornata di domenica vedrà inoltre la partecipazione di rappresentanti del CRS4 e dell’International Marine Center di Oristano, che presenteranno i rispettivi progetti di ricerca. Un’occasione per avvicinare il pubblico al lavoro scientifico e approfondire questioni ambientali attraverso esperienze e competenze maturate sul campo. Gli incontri saranno accessibili anche alle persone sorde e con ipoacusia.

Il festival si propone di mantenere aperto il confronto su questioni che riguardano da vicino anche il territorio cagliaritano. Il rapporto con il mare, la gestione degli spazi urbani, la tutela del paesaggio e delle risorse naturali si intrecciano infatti con sfide più ampie, che comprendono la crisi climatica e le conseguenze dei conflitti.

«A che ora è la fine del mondo? È una domanda che non riguarda un futuro lontano, ma il presente che stiamo vivendo», osserva Maria Francesca Chiappe, assessora alla Cultura, Spettacolo e Turismo del Comune di Cagliari. L’assessora richiama l’attenzione anche sul rapporto tra la città e la presenza militare, citando le esercitazioni e le navi da guerra che periodicamente ormeggiano nel porto, accanto alla sua vocazione turistica. L’iniziativa, sottolinea, rappresenta un’opportunità per mantenere questi temi al centro del dibattito pubblico e ricordare quanto le scelte di oggi incidano sul futuro dei territori.

Sulla necessità di un impegno concreto interviene anche Luisa Giua Marassi, assessora all’Ecologia urbana, Ambiente e Verde pubblico. L’amministrazione comunale, spiega, ha già avviato una collaborazione con le associazioni ambientaliste per la cura del territorio. La tutela dell’aria, dell’acqua e del suolo richiede un’attenzione crescente, soprattutto in una fase in cui l’inquinamento e la pressione delle attività umane esercitano un impatto sempre più rilevante sugli ecosistemi.

In questo contesto, il festival punta a mettere in relazione informazione, creatività e partecipazione, offrendo occasioni di confronto accessibili a pubblici diversi. Libri, laboratori e divulgazione diventano strumenti per avvicinare la comunità ai temi ambientali e stimolare una maggiore consapevolezza delle proprie responsabilità.

La manifestazione è realizzata con il contributo del Comune di Cagliari, nell’ambito del bando dedicato alle attività culturali e di spettacolo, e si avvale della collaborazione dell’associazione Terra Atra e della libreria La Giraffa.

L’obiettivo è portare la crisi climatica fuori dai confini del dibattito specialistico e renderla parte della vita quotidiana, coinvolgendo cittadini, famiglie e giovani in una riflessione che parte dai problemi globali e arriva alle scelte che interessano da vicino la città e il suo territorio.

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