FIND 44, la danza attraversa Cagliari e Quartu Sant’Elena

Fino al 31 ottobre 2026, Cagliari e Quartu Sant’Elena ospitano FIND 44, il Festival Internazionale Nuova Danza, giunto alla sua 44ª edizione. Organizzata da Maya Inc e diretta artisticamente da Cristiana Camba, la manifestazione conferma la propria attenzione verso i linguaggi della danza contemporanea e il loro rapporto con gli spazi urbani e la vita quotidiana.

Il festival, che si fregia del marchio europeo EFFE Label, ha scelto per questa edizione il tema “Soglie: ogni corpo è una frontiera; ogni danza, un passaggio”. Una proposta che invita a riflettere sul presente, sui confini che attraversano le esperienze individuali e collettive e sui luoghi in cui si svolge la vita di ogni giorno.

Uno degli elementi caratterizzanti di FIND 44 è la volontà di portare la danza fuori dai teatri tradizionali, favorendo l’incontro con un pubblico più ampio. Con il progetto “Showindows”, le vetrine dei negozi del centro diventano spazi per brevi performance, mentre “Dancelines” porta gli interventi artistici a bordo degli autobus di linea CTM. Il programma coinvolge anche luoghi significativi del territorio, tra cui il Bastione Saint Remy e Sa Manifattura, trasformando gli spazi urbani in occasioni di incontro con la danza.

Il cartellone riunisce artisti e compagnie italiane e internazionali. Tra i nomi presenti figura Virgilio Sieni, insieme a realtà europee come Le Phare CCN du Havre ed Eyas Dance Project. Un’attenzione specifica è riservata alla scena isolana, con le prime assolute del Balletto di Sardegna, che contribuiscono a valorizzare la produzione coreografica locale.

Accanto agli spettacoli, il festival propone attività formative, masterclass e residenze artistiche, offrendo occasioni di studio e confronto per artisti e appassionati. La sezione FIND Ragazzi è invece dedicata ai bambini e alle famiglie, con l’obiettivo di avvicinare anche i più giovani ai linguaggi del movimento e della creatività.

Fino alla conclusione del 31 ottobre, FIND 44 si presenta così come un appuntamento che mette in relazione la ricerca coreografica, la formazione e gli spazi della città. Un percorso che invita il pubblico a osservare i luoghi familiari da una prospettiva diversa e a scoprire la danza anche al di fuori dei contesti abituali dello spettacolo.

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