Un sostegno concreto per garantire l’accesso ai prodotti per l’igiene mestruale e ridurre le disuguaglianze economiche e sociali. La Giunta regionale guidata da Alessandra Todde ha approvato una misura che prevede un contributo annuale di 100 euro per l’acquisto di prodotti destinati all’igiene mestruale, con l’obiettivo di promuovere la salute femminile, favorire la prevenzione e assicurare pari opportunità alle beneficiarie, indipendentemente dalla loro condizione economica e dal territorio di residenza.

L’iniziativa, finanziata attraverso l’ultima variazione di bilancio regionale, dispone di uno stanziamento complessivo di 14,7 milioni di euro per il triennio 2026-2028. Nel dettaglio, sono previsti 2 milioni e 100 mila euro per il 2026 e 6 milioni e 300 mila euro per ciascuno dei due anni successivi.
Il contributo sarà destinato alle ragazze residenti in Sardegna di età compresa tra i 12 e i 20 anni, senza alcun limite legato al reddito familiare. Potranno beneficiarne, indipendentemente dall’età, anche le donne che si trovano in condizioni di particolare necessità, purché certificate dai Centri per la famiglia o da altre strutture pubbliche competenti.
Particolare attenzione sarà riservata alle situazioni di maggiore fragilità, come il grave disagio economico, la marginalità sociale, l’emergenza abitativa, l’accoglienza in strutture dedicate e la presa in carico nell’ambito dei percorsi di protezione dalla violenza.
Una delle caratteristiche della misura riguarda le modalità di utilizzo del contributo. I 100 euro annuali saranno messi a disposizione attraverso un credito personale associato alla Tessera Sanitaria, che potrà essere utilizzato anche in più acquisti presso gli esercizi commerciali convenzionati. Le beneficiarie non dovranno quindi anticipare il denaro per poi richiederne il rimborso.
Il credito potrà essere impiegato per acquistare assorbenti interni ed esterni, coppette mestruali, biancheria mestruale lavabile e altri prodotti specificamente individuati attraverso i successivi provvedimenti attuativi.
Per l’organizzazione e il funzionamento del sistema sarà coinvolta ARES Sardegna, alla quale spetteranno la gestione della piattaforma digitale e la definizione delle convenzioni con gli esercizi commerciali. Le ASL avranno invece il compito di informare e accompagnare le beneficiarie attraverso i distretti sociosanitari, in collaborazione con consultori familiari, Centri per la famiglia, ambiti PLUS e istituti scolastici.
La misura avrà carattere continuativo e non si limiterà all’erogazione del contributo economico. Sono infatti previste anche attività di informazione, orientamento e promozione della salute mestruale, con l’intento di favorire una maggiore consapevolezza sui temi dell’igiene e della prevenzione.
L’intervento regionale punta così a riconoscere l’accesso ai prodotti per l’igiene mestruale come una questione di salute e inclusione sociale, cercando di rimuovere gli ostacoli economici che possono incidere sulla quotidianità, sulla frequenza scolastica e sulla partecipazione alla vita sociale delle giovani donne.