Ulassai, l’arte incontra il territorio: al CaMuC la mostra “Legarti”

A Ulassai l’arte si intreccia con il paesaggio, la memoria e la vita della comunità. È da questo rapporto con il territorio che nasce Legarti. Tracce, opere, relazioni, la mostra collettiva promossa dalla Fondazione Stazione dell’Arte e ospitata al CaMuC – Casa Museo Cannas, dal 17 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027.

L’esposizione restituisce il percorso di un anno di residenze artistiche internazionali, durante il quale gli artisti hanno lavorato a stretto contatto con il paese e il suo ambiente, sviluppando progetti attraverso l’ascolto e il confronto con la comunità locale. Sono undici i progetti presentati, frutto di un processo creativo che ha preso forma progressivamente, senza partire da un’idea prestabilita.

Scultura, arte tessile, fotografia, ceramica e performance sono i linguaggi attraverso cui gli artisti hanno esplorato il rapporto tra arte e territorio. Le opere nascono da un tempo condiviso e dall’incontro con i luoghi, trasformando esperienze, osservazioni e relazioni in nuove forme espressive.

Curata da Valentina Anselmi e Marco Peri, la mostra riunisce le ricerche di Fionda, Sedicente Moradi, Gabriele Diversi, Ciriaco Campus, Edoardo Malagigi, Ilaria Di Biagio, Hannah Goldstein, Gioia Marchegiani, Anne-Line Schalk, Pedro Murúa e Mariona Cañadas, Roberto Ghezzi e Luca Spano.

Il progetto mette così al centro il valore del processo artistico e del legame con il contesto in cui prende forma. Ulassai non è soltanto il luogo che ospita le opere, ma parte integrante dell’esperienza creativa, con il suo paesaggio, la sua storia e le relazioni che si sviluppano al suo interno.

Con Legarti. Tracce, opere, relazioni, il CaMuC diventa uno spazio in cui osservare come l’incontro tra artisti e comunità possa generare nuove interpretazioni della memoria e del paesaggio, restituendo all’arte una dimensione legata all’esperienza e alla condivisione.

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