Dal 5 novembre al 27 dicembre 2025, Nuoro torna a vibrare al ritmo di Animanera Mediterranea, il festival che da trentun anni attraversa l’autunno e l’inverno barbaricino con la forza universale della musica. Promosso dall’Associazione Culturale L’Intermezzo e diretto da Pierluigi Manca, il progetto continua a costruire un ponte sonoro tra le radici afroamericane e la cultura mediterranea, rinnovando un dialogo fatto di identità, contaminazioni e libertà creativa.

Nato nel 1995, Animanera non è solo un festival: è un viaggio che da decenni porta in Sardegna le voci del mondo, facendole incontrare con le sonorità e le tradizioni locali. Anche quest’anno, tra novembre e dicembre, Nuoro e la Barbagia si trasformano in crocevia di storie, ritmi e linguaggi.
Il 5 novembre, al Teatro Eliseo, l’apertura è affidata ai leggendari Inti Illimani, accompagnati dal cantautore sardo Andrea Andrillo: un incontro tra memoria sudamericana e poesia isolana. Pochi giorni dopo, il 9 novembre all’Auditorium ISRE, il pianista brasiliano Amaro Freitas porta la sua visione cosmopolita del jazz, preceduto dal giovane talento nuorese Jacopo Tore.
Il mese prosegue con il Kahil El’Zabar’s Ethnic Heritage Ensemble (21 novembre, Auditorium Marchi), formazione di Chicago che unisce jazz e spiritualità africana, e con un momento dedicato alla tradizione sarda, il 27 novembre alla Biblioteca Satta, dove Andrea Deplano dialogherà con i canti a tenore del gruppo Murales di Orgosolo.
Tra fine novembre e inizio dicembre arrivano due produzioni originali: il 28 novembre Gavino Murgia presenta L’Arte dei Giganti, ispirato ai colossi di Mont’e Prama, mentre il 29 novembre Elena Ledda guida Bent’è Mari, un mosaico di voci e strumenti provenienti dal Maghreb e dal Brasile.
Dicembre si apre con un doppio appuntamento all’Auditorium Marchi (6 dicembre): il pianista francese Adrien Brandeis e lo spettacolo teatrale Vincent, dedicato alla vita tormentata di Van Gogh. Segue Joe Perrino, che l’11 dicembre porta i suoi Racconti musicali in due luoghi simbolici della città: il carcere di Badu ‘e Carros e la Biblioteca Satta.
Dal 18 al 20 dicembre, la scena si sposta tra Lula e Orani, dove il duo Baba & Djana Sissoko farà rivivere la tradizione griot dell’Africa occidentale, intrecciandosi con il concerto della trombettista catalana Alba Armengou. In contemporanea, all’Auditorium ISRE, debutta Reduci, spettacolo di teatro-canzone ispirato ai testi di Gaber e Luporini.
Il gran finale è fissato per il 27 dicembre al TEN, con lo swing elegante e ironico di Sergio Caputo, che chiuderà due mesi di musica, incontri e teatro.
E come ogni anno, l’immensa tradizione gospel accenderà le festività natalizie: dal 19 al 27 dicembre, due grandi cori americani – Nathan Mitchell and the Voices of Inspiration e il Florida Fellowship Super Choir – porteranno a Nuoro la forza corale della fede e della gioia.
Sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, dal Ministero della Cultura e dalla Fondazione di Sardegna, Animanera Mediterranea continua a essere un luogo d’incontro dove la musica non è solo suono, ma racconto di popoli, di libertà e di futuro.