Nasce a Cagliari il Patto locale per la lettura 2026-2028

È in pubblicazione sul portale istituzionale del Comune di Cagliari il Patto locale per la lettura 2026–2028, insieme all’avviso pubblico e al modulo di adesione destinati ai soggetti interessati a sottoscriverlo. Il documento, approvato con delibera della Giunta comunale, rappresenta uno degli strumenti operativi attraverso cui la città intende dare continuità alla qualifica di “Città che legge”, ottenuta su iniziativa del Cepell, il Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura.

Il Patto si configura come un tavolo cittadino aperto e partecipato, pensato per coordinare e rafforzare le attività di promozione della lettura sul territorio. L’obiettivo è creare uno spazio di confronto stabile tra istituzioni, operatori culturali e realtà associative, capace di favorire azioni condivise e di ampliare il coinvolgimento della cittadinanza attorno al libro e alla lettura.

Possono aderire al Patto enti, associazioni, istituzioni scolastiche, librerie, editori e tutti i soggetti che, in base alle proprie competenze e al proprio interesse per il mondo del libro, dell’editoria e della cultura, intendano contribuire alla rete territoriale per la promozione della lettura in città. La manifestazione di interesse dovrà essere presentata entro il 25 febbraio 2026; l’avviso, lo schema del Patto e la modulistica sono disponibili nella sezione dedicata del sito comunale.

Tra le finalità principali del Patto vi è quella di moltiplicare le occasioni di incontro tra chi legge e chi, a vario titolo, scrive, pubblica, vende, presta, conserva o traduce libri. Da un lato, il documento punta a dare continuità e nuovo impulso alle iniziative già consolidate, valorizzando il ruolo della rete bibliotecaria cittadina e delle numerose esperienze che hanno contribuito al riconoscimento del Cepell. Dall’altro, mira a sviluppare azioni innovative, capaci di avvicinare anche i cosiddetti non lettori, con un’attenzione particolare alle famiglie con minori consumi culturali, ai bambini fin dalla prima infanzia, già a partire dal periodo della gravidanza, e ai nuovi cittadini.

Il Patto locale per la lettura si inserisce così in una strategia più ampia che guarda alla lettura come strumento di inclusione, crescita culturale e coesione sociale, affidando alla collaborazione tra soggetti diversi il compito di rendere il libro una presenza quotidiana e accessibile nella vita della città.

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