Il Carnevale corre sulla 292: Nurachi e Riola Sardo festeggiano insieme

Due paesi, una strada e un’unica festa. A Nurachi e Riola Sardo il Carnevale 2026 si presenta con un nome che è già un programma: 292 Carnival Fest. Un richiamo diretto alla statale 292 che collega i due centri, ma anche al legame culturale e sociale che da sempre li unisce e che, per l’occasione, si traduce in un calendario condiviso all’insegna dell’allegria e della partecipazione.

Il via arriva giovedì 12 febbraio a Nurachi, nel giorno del Giovedì Grasso, con un pomeriggio pensato per i più piccoli. Spazio ai giochi, all’intrattenimento e alla fantasia, tra attività ludiche, baby dance, balli di gruppo e animazione, fino al DJ set finale accompagnato dai cannoni spara coriandoli che chiudono la prima giornata di festa.

Il fine settimana successivo prosegue ancora a Nurachi. Sabato 14 febbraio è dedicato alla musica, con una serata scandita da diversi DJ set, mentre domenica 15 va in scena uno dei momenti più attesi del Carnevale: la sfilata dei carri allegorici e delle maschere. La partenza è fissata per le 16.30 lungo le vie del paese, con un concorso che premia il miglior carro, il miglior gruppo mascherato e le maschere singole o in coppia. Al termine della sfilata, la festa continua tra musica e dolci tipici del Carnevale, condivisi con il pubblico.

Il 292 Carnival Fest si sposta poi a Riola Sardo sabato 21 febbraio. Anche qui la sfilata di carri e maschere attraversa le strade del paese a partire dalle 16.30, per concludersi intorno alle 19 in piazza Europa. È il momento delle esibizioni coreografiche e delle premiazioni, prima di lasciare spazio alla serata tra dolci, proposte di street food e musica.

L’iniziativa è frutto della collaborazione tra i Comuni di Nurachi e Riola Sardo, la Pro Loco, il Centro Commerciale Naturale di Nurachi e l’associazione Tzerrihouse di Riola Sardo, con il supporto della Regione Sardegna. Un lavoro di squadra che dà forma a un Carnevale condiviso, capace di unire territori vicini e comunità che, anche attraverso la festa, continuano a riconoscersi parte della stessa storia.

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