Tre milioni per l’accoglienza scolastica gratuita: una misura pilota a sostegno di famiglie e Comuni

Dalla Legge di Bilancio regionale arrivano tre milioni di euro destinati all’attivazione di una misura pilota che punta a rafforzare i servizi di accoglienza scolastica gratuiti nelle scuole primarie della Sardegna. L’intervento, rivolto alle famiglie e agli Enti locali, si inserisce nel quadro delle politiche regionali per il lavoro e l’inclusione ed è promosso dall’Assessorato regionale del Lavoro guidato da Desirè Manca.

La misura nasce dalla consapevolezza delle difficoltà che molte famiglie affrontano nel conciliare i tempi della vita lavorativa con quelli scolastici. Orari di lavoro spesso rigidi o disallineati rispetto all’organizzazione delle scuole rendono complessa la gestione quotidiana, in particolare per i genitori con figli in età scolare. In questo contesto, l’attivazione di servizi di pre-scuola e post-scuola gratuiti viene indicata come uno strumento concreto per alleggerire il carico organizzativo ed economico delle famiglie e favorire una maggiore serenità nella partecipazione al mercato del lavoro.

“Garantire servizi di accoglienza scolastica gratuiti significa permettere a donne e uomini di lavorare con maggiore tranquillità, sapendo di poter contare su una scuola aperta e accessibile anche oltre l’orario delle lezioni”, spiega l’assessora Manca, sottolineando come la conciliazione tra vita familiare e lavorativa rappresenti oggi una delle principali sfide sociali ed economiche. Un obiettivo che, secondo l’Assessora, può essere raggiunto anche grazie al ruolo dei Comuni, chiamati a progettare e promuovere servizi capaci di rispondere ai bisogni reali dei territori.

La misura, prevista dal secondo comma dell’articolo 5 della Legge di Bilancio regionale nell’ambito delle disposizioni in materia di lavoro, destina complessivamente tre milioni di euro agli Enti locali. Le risorse serviranno a sostenere l’attivazione o il potenziamento dei servizi di accoglienza nelle scuole primarie, con il coinvolgimento di educatori o operatori qualificati, e a garantire l’accesso gratuito alle famiglie.

Accanto al sostegno ai Comuni, l’intervento mira a ridurre gli oneri economici per i nuclei familiari, promuovere pari opportunità e favorire l’inclusione sociale, evitando che difficoltà economiche o logistiche possano tradursi in esclusione per i bambini. Un’azione che, nelle intenzioni della Regione, punta a incidere non solo sull’organizzazione dei servizi scolastici, ma anche sull’equilibrio complessivo tra lavoro, famiglia e coesione sociale.

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.