Foreste Aperte 2026, nel Parco di Tepilora un viaggio tra natura e comunità

Dall’11 al 25 aprile 2026 torna tra gli appuntamenti più attesi in Sardegna “Foreste Aperte”, la manifestazione che coinvolge il Parco Naturale Regionale di Tepilora con l’obiettivo di valorizzare paesaggi, tradizioni e comunità locali. Un percorso diffuso che attraversa i territori segnati dal Rio Posada, le zone umide e i centri abitati dell’area protetta, offrendo una lettura articolata del patrimonio ambientale e culturale.

Ad aprire il calendario sarà Lodè sabato 11 aprile, prima tappa di un programma che proseguirà con Bitti domenica 12, Torpè domenica 19 e Posada sabato 25 aprile. Quattro giornate distribuite nel tempo per accompagnare visitatori e residenti alla scoperta di un territorio che unisce ambienti diversi e complementari.

L’edizione 2026 conferma al centro dell’offerta le escursioni, pensate come esperienze immersive nella natura, affiancate da laboratori che permettono un contatto diretto con saperi e pratiche locali. Il programma si amplia includendo momenti dedicati alla storia e all’archeologia, alle tradizioni e allo sport, oltre a spazi per l’artigianato e l’agroalimentare, senza trascurare l’intrattenimento e la musica.

Ne emerge un’agenda articolata, costruita per intercettare interessi diversi e favorire una partecipazione ampia, dalle famiglie ai più giovani, fino a chi cerca occasioni di socialità all’aria aperta. Il percorso ideale si snoda tra i boschi degli altopiani dell’alta Barbagia e le zone umide del litorale tirrenico della Baronia, seguendo il corso del Rio Posada in un viaggio che unisce ambienti naturali e presenza umana.

Il Parco potrà essere esplorato con modalità differenti, a piedi o in bicicletta, ma anche in quad, a cavallo, in kayak o a bordo di un trenino, con l’invito rivolto ai partecipanti a scegliere un abbigliamento adeguato e a informarsi sulle caratteristiche delle escursioni.

L’iniziativa è sostenuta dalla Regione e dalla Fondazione di Sardegna e nasce dalla collaborazione tra Agenzia Forestas, associazioni locali e operatori privati. Un lavoro condiviso che punta a rafforzare il legame tra territorio e comunità, valorizzando una delle aree naturalistiche più significative dell’isola.

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