Sardegna, più risorse e tempi certi: il bando 2026 segna una svolta per il cinema sull’isola

La Sardegna rafforza il proprio impegno nel settore cinematografico e lo fa con un intervento che unisce incremento delle risorse e revisione delle tempistiche. È stato pubblicato il bando 2026 dedicato a festival, premi, circuiti e rassegne previsto dalla legge regionale 15 del 2006, con una dotazione complessiva di 1,25 milioni di euro, in aumento di 250mila euro rispetto all’anno precedente.

Un dato economico che si accompagna a una novità organizzativa rilevante: le scadenze sono state anticipate di due mesi. Una decisione maturata dopo il confronto tra l’amministrazione regionale e gli operatori del comparto, che da tempo chiedevano tempi più coerenti con le esigenze di pianificazione degli eventi. L’anticipo consente infatti una programmazione più stabile, riducendo l’incertezza legata all’assegnazione dei contributi e offrendo margini più ampi per la costruzione dei calendari.

L’assessora regionale della Pubblica Istruzione e Spettacolo, Ilaria Portas, ha collegato il risultato a un metodo di lavoro basato sul dialogo con il settore. Ha sottolineato come l’aumento delle risorse rappresenti un segnale importante, ma ha indicato nell’anticipo delle scadenze il passaggio più significativo, perché risponde a una richiesta concreta degli operatori. Un processo che, ha spiegato, nasce da un confronto costante e che guarda già oltre, con l’ipotesi di introdurre un bando biennale capace di garantire maggiore continuità.

L’obiettivo dichiarato è offrire al cinema sardo strumenti più solidi per programmare il futuro, rafforzando il ruolo dei festival e delle rassegne come elementi di diffusione culturale e come leve per il turismo e lo sviluppo locale. In questa prospettiva, ogni iniziativa sostenuta diventa parte di una strategia più ampia che punta a radicare la produzione e la fruizione cinematografica nei territori.

La scadenza per la presentazione dei progetti è fissata al 21 maggio. Le domande dovranno essere inviate attraverso il portale istituzionale della Regione, dove sono disponibili anche il bando completo e la modulistica necessaria. Una finestra temporale definita che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe segnare l’avvio di una fase più prevedibile e strutturata per l’intero comparto.

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