Sardegna, piano da 135 milioni per inclusione e servizi: la strategia 2026–2029

La Regione Sardegna rafforza il proprio impegno nel contrasto alla povertà e alle disuguaglianze sociali con una programmazione organica degli interventi per il periodo 2026–2029, nell’ambito del Programma regionale FSE+ 2021–2027. Al centro, risorse già disponibili e immediatamente attivabili per sostenere persone e famiglie in condizioni di fragilità e per consolidare il sistema dei servizi.

A delineare l’impianto è l’assessora del Lavoro Desirè Manca, che sottolinea come l’investimento – oltre 135 milioni di euro – sia stato reso operativo grazie al coordinamento tra più assessorati, dalla Sanità ai Trasporti, dalla Pubblica istruzione ai Lavori pubblici. L’obiettivo è duplice: rafforzare le strutture e offrire risposte dirette ai bisogni sociali.

Sulla stessa linea la presidente della Regione Alessandra Todde, anche assessora ad interim della Sanità, che indica nella programmazione FSE+ uno strumento strategico per l’inclusione e per il rafforzamento del sistema sociosanitario. Due gli assi principali. Da un lato il potenziamento degli Ambiti PLUS, con interventi sulla governance territoriale, sulle competenze amministrative e sull’integrazione con il Terzo settore. Dall’altro la misura “Sine Limes”, pensata per sostenere concretamente le persone con limitazioni all’autonomia e le loro famiglie, favorendo la permanenza a domicilio e una migliore conciliazione tra cura, vita privata e lavoro.

Il piano è già partito con un primo pacchetto di interventi da oltre 47,8 milioni. Tra questi, l’avviso “Buoni servizi sanitari”, con 8 milioni destinati a facilitare l’accesso alle prestazioni, e “Sine Limes”, che supera i 34 milioni per il rafforzamento dei servizi sociali sul territorio. A queste misure si affiancano il potenziamento della capacità amministrativa degli ambiti PLUS, finanziato con 1,7 milioni, e un investimento di circa 3,85 milioni per la formazione degli operatori del soccorso sanitario pre-ospedaliero.

Le restanti risorse, pari a 87,3 milioni, finanziano interventi articolati su più ambiti. Dieci milioni sono destinati ai servizi di cura per l’infanzia, con l’obiettivo di favorire la conciliazione tra vita e lavoro e sostenere l’occupazione. Un altro capitolo, da 30 milioni, riguarda le agevolazioni per il trasporto pubblico rivolte agli studenti fino a 27 anni. Secondo l’assessora dei Trasporti Barbara Manca, facilitare gli spostamenti significa garantire pari opportunità di accesso allo studio e ai servizi, oltre a contrastare la dispersione scolastica e le disuguaglianze.

Ulteriori 30 milioni sono indirizzati al sostegno di individui e famiglie in difficoltà economica e abitativa, con azioni integrate legate all’edilizia residenziale pubblica. L’assessore ai Lavori pubblici Antonio Piu evidenzia come il diritto alla casa rappresenti un elemento centrale dell’inclusione sociale, da perseguire anche attraverso strumenti di accompagnamento e sostegno alle spese di locazione.

Una quota di circa 12,5 milioni è infine destinata alla promozione della pratica sportiva tra minori e adolescenti a rischio di esclusione. L’assessora Ilaria Portas ricorda l’esperienza sperimentale avviata nel 2024, che aveva registrato oltre 9mila domande a fronte di risorse limitate. Il nuovo intervento amplia la platea dei beneficiari e raddoppia il valore del voucher, con l’obiettivo di rendere lo sport più accessibile e di sostenere il benessere dei giovani.

A completare il quadro, una riserva di 4,7 milioni, destinata a coprire eventuali nuovi fabbisogni o a rafforzare gli interventi già programmati. Un margine di flessibilità che accompagna una strategia complessiva orientata a rendere più efficaci, accessibili e integrati i servizi su tutto il territorio regionale.

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