Dal 15 al 17 maggio 2026 Calasetta ospita la nona edizione del Pilau International Fest, manifestazione dedicata al piatto simbolo della tradizione tabarchina che negli anni si è trasformata in uno degli appuntamenti più riconoscibili del calendario culturale e gastronomico del territorio.

Per tre giorni il centro del Sulcis diventerà il punto d’incontro tra cucina, storia e tradizioni marinare, con un programma che affianca degustazioni ed eventi gastronomici a spettacoli, incontri e attività pensate per coinvolgere residenti e visitatori. Al centro della manifestazione resta naturalmente il Pilau, piatto che racconta le radici storiche della comunità calasettana e il legame con l’isola tunisina di Tabarka, da cui provenivano gli antenati liguri dei pescatori di corallo che si stabilirono nell’isola di Sant’Antioco.
Il Pilau conserva ancora oggi la struttura della ricetta originaria, tramandata nel tempo all’interno delle famiglie tabarchine. La preparazione si basa su un sugo di mare ricco e intenso, realizzato tradizionalmente con ingredienti come la cicala di mare, oggi specie rara e protetta, e la capra di mare, talvolta arricchito con l’aggiunta dell’aragosta. In passato il condimento veniva servito con lo “scucuzù”, una pasta ligure simile alla fregola sarda. Con il tempo, però, la fregola ha progressivamente preso il posto della pasta originaria, dando vita a una fusione culinaria che unisce elementi della tradizione tabarchina e di quella sarda.
Il cuore della manifestazione sarà Piazza Belly, sede principale degli appuntamenti gastronomici. Qui si alterneranno show cooking, laboratori e momenti dedicati alla preparazione e alla vendita del Pilau. Tra gli ospiti attesi figurano gli chef Pierpaolo Argiolu, Carolina Rossino, Simona Deschino e Carlo Biggio.
Accanto alla proposta gastronomica, il programma prevede concerti, manifestazioni sportive, escursioni, incontri letterari, mostre, esibizioni itineranti e attività dedicate ai bambini, in un calendario che punta a valorizzare non soltanto la cucina locale ma anche il patrimonio culturale e identitario di Calasetta.