La tutela del patrimonio naturale sardo riceve un nuovo supporto strutturale attraverso lo stanziamento di risorse dedicate alla gestione del territorio. La Giunta regionale, accogliendo la proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, formulata di concerto con l’assessore della Programmazione e del Bilancio, ha approvato la ripartizione di 400 mila euro destinati alle Città metropolitane e alle Province dell’isola. I fondi saranno impiegati direttamente nella gestione delle oasi permanenti di protezione faunistica e di cattura.

L’obiettivo dell’intervento è garantire la manutenzione e il ripristino di aree cruciali per l’ecosistema locale. Le risorse finanzieranno nel dettaglio la tutela degli habitat naturali, il recupero dei biotopi degradati e la creazione di nuovi spazi idonei alla vita selvatica. Queste oasi, nate in attuazione delle direttive europee «Uccelli» e «Habitat», svolgono una funzione essenziale nel garantire il rifugio della fauna stanziale, nel favorire la sosta dell’avifauna migratoria e nel preservare i delicati equilibri ecologici della regione. Per assicurare un’equa distribuzione, la ripartizione dei fondi è stata calcolata in modo proporzionale alle superfici vincolate affidate a ciascun ente locale. Inoltre, la delibera stabilisce che i medesimi criteri rimangano validi anche per gli esercizi successivi, in attesa che venga approvato il Piano Regionale Faunistico.
L’iniziativa punta a stabilire un legame di stretta collaborazione con le amministrazioni locali, che si trovano quotidianamente a gestire le specificità dei propri territori. Come spiegato dall’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, il provvedimento intende offrire un sostegno concreto agli enti locali nella cura delle aree di maggiore pregio naturalistico. La continuità dei finanziamenti viene indicata come lo strumento necessario per preservare un bene comune. Proteggere questi spazi, conclude l’esponente della Giunta, significa rinnovare un impegno programmatico verso il paesaggio e l’ambiente della Sardegna, assumendosi la responsabilità della loro conservazione per il futuro.