Turismo, la Sardegna cresce ancora: nel 2025 superati i 22 milioni di presenze

La Sardegna consolida il proprio percorso di crescita nel turismo e chiude il 2025 con risultati che segnano un nuovo record. I dati diffusi dall’Istat certificano due anni consecutivi di incrementi a doppia cifra e collocano l’Isola al primo posto tra le regioni italiane per crescita percentuale dei flussi turistici. Un risultato che assume un valore ancora maggiore se si considera che nel 2023 la Sardegna era l’unica regione italiana a registrare un calo delle presenze rispetto all’anno precedente.

turismo in sardegna
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Nel 2025 sono stati superati i 5 milioni di arrivi, con circa 22 milioni di presenze nelle strutture ricettive e una permanenza media di 4,24 giorni. Rispetto al 2024 le presenze sono aumentate del 15,9%, mentre il confronto con il 2023 evidenzia una crescita del 34,2%. Numeri che consentono all’Isola di superare anche Piemonte e Liguria nella classifica nazionale delle presenze complessive.

Secondo l’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu, il risultato rappresenta la conferma di un trend ormai consolidato. L’obiettivo dei 20 milioni di presenze, fissato all’inizio della legislatura, è stato raggiunto con largo anticipo e la Sardegna si propone sempre più come destinazione capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno, pur restando il turismo balneare il principale motore del settore.

A sostenere la crescita è soprattutto il mercato internazionale. Nel 2025 gli stranieri hanno generato oltre 12 milioni di presenze, pari al 56% del totale, superando per la prima volta in modo netto i turisti italiani, fermi al 44%. Se gli arrivi dalla Penisola continuano comunque ad aumentare, è il turismo estero a far registrare gli incrementi più marcati, con un +21,5% rispetto al 2024 e quasi il 50% in più rispetto al 2023.

La Germania si conferma il principale mercato di riferimento con oltre 3,2 milioni di presenze, seguita dalla Francia, che supera quota 1,6 milioni, e dalla Svizzera, che oltrepassa per la prima volta il milione di pernottamenti. Crescono anche Regno Unito, Polonia e Spagna, mentre tra i mercati extraeuropei spiccano gli Stati Uniti, ormai primo bacino non europeo con quasi 400 mila presenze e un incremento superiore all’80% nell’arco di due anni. Più contenuti, nonostante gli aumenti percentuali, i numeri provenienti dai mercati asiatici come Cina, Giappone e India.

Anche sul fronte interno la Lombardia rimane il principale mercato nazionale con oltre 2,3 milioni di presenze, davanti agli stessi residenti sardi, al Lazio e al Piemonte.

La crescita interessa tutte le aree dell’Isola. La Gallura mantiene il primato con circa 7,7 milioni di presenze, seguita dalla Città metropolitana di Cagliari e da quella di Sassari. Gli incrementi più consistenti, in termini percentuali, si registrano però nel Sulcis e in Ogliastra. Tra i comuni, Alghero resta la località più visitata della Sardegna, davanti ad Arzachena e Olbia, mentre San Teodoro e Tortolì fanno segnare le crescite più elevate negli ultimi due anni.

L’espansione riguarda tutte le tipologie ricettive. Gli alberghi restano il comparto principale con oltre 11 milioni di presenze, ma aumentano anche le strutture extralberghiere e, soprattutto, le locazioni occasionali, che quasi raddoppiano rispetto al 2023.

I dati evidenziano inoltre una distribuzione dei flussi sempre meno concentrata nei mesi estivi. Pur restando giugno, luglio e agosto il periodo di maggiore affluenza, gli incrementi interessano anche la primavera, l’autunno e la stagione invernale. La media stagione registra una crescita del 39,2% rispetto al 2023, mentre nei mesi invernali l’aumento supera il 32%, anche se il periodo novembre-marzo rappresenta ancora solo il 4% delle presenze complessive.

Le indicazioni relative al 2026 confermano la tendenza positiva. I dati del primo semestre elaborati attraverso il portale “Alloggiati Web” del Ministero dell’Interno mostrano un incremento delle presenze dell’8,24% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una crescita degli stranieri superiore all’11%. Anche il traffico aeroportuale continua ad aumentare e registra un incremento del 7,7% nei primi sei mesi dell’anno, sostenuto soprattutto dai passeggeri internazionali.

Un ulteriore indicatore arriva dal monitoraggio delle transazioni elettroniche effettuate dai visitatori. Nel primo semestre del 2026 i turisti tedeschi rappresentano circa un quarto delle operazioni effettuate con carte straniere, mentre gli statunitensi risultano quelli con la spesa media più elevata per singola transazione. I dati confermano anche la crescita della spesa nei pubblici esercizi e il buon andamento della ristorazione, tra i comparti che beneficiano maggiormente dell’aumento dei flussi turistici.

Per l’assessore Cuccureddu, i risultati sono il segnale di una crescente attrattività internazionale della Sardegna, favorita dalle strategie di promozione, dall’investimento sui grandi eventi e dall’apertura verso nuovi mercati. Restano tuttavia alcune criticità, legate soprattutto ai costi del trasporto aereo e alla riduzione dei collegamenti nella stagione invernale, aspetti sui quali la Regione punta a intervenire per rafforzare ulteriormente la competitività della destinazione.

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