Sardegna, 25 milioni per completare e collegare la rete ciclabile

Completare ciò che è già stato realizzato, colmare i collegamenti ancora mancanti e costruire una rete ciclabile capace di andare oltre i confini dei singoli territori. È questa la direzione della nuova misura da 25 milioni di euro con cui la Regione Sardegna avvia la fase operativa di iSTARE, la strategia della Programmazione Territoriale pensata per rafforzare lo sviluppo delle aree dell’isola.

La misura è stata presentata dal vicepresidente della Regione e assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Meloni, nel corso di tre incontri territoriali con amministratori e tecnici degli enti locali. L’ultimo appuntamento si è svolto oggi a Cagliari, negli spazi di Sa Manifattura, dopo le tappe di Abbasanta, il 21 settembre, dedicata alle Province di Oristano e Nuoro, e di Codrongianos, il 28 settembre, rivolta alla Città Metropolitana di Sassari e alla Provincia della Gallura Nord Est Sardegna.

A Cagliari il confronto ha coinvolto la Città Metropolitana e le Province del Sulcis Iglesiente, del Medio Campidano e dell’Ogliastra. Complessivamente, i tre incontri hanno visto una partecipazione significativa da parte di sindaci, amministratori e tecnici dei Comuni, delle Unioni dei Comuni e delle Comunità montane, oltre ai rappresentanti delle Province e delle Città metropolitane.

L’obiettivo della Regione è partire dalla rete già esistente per darle maggiore continuità. «Da Abbasanta a Codrongianos fino a Cagliari abbiamo trovato grande interesse e soprattutto contributi concreti», ha dichiarato Meloni. La misura, ha spiegato, punta a completare i percorsi ciclabili già realizzati, collegarli tra loro e creare nuove connessioni, così da costruire itinerari capaci di superare i confini amministrativi e territoriali.

La ciclabilità viene quindi inserita in una prospettiva più ampia. Non soltanto mobilità sostenibile, ma anche turismo attivo e valorizzazione delle economie locali. L’idea è che una rete composta da percorsi continui e interconnessi possa rendere più semplice attraversare la Sardegna in bicicletta e, allo stesso tempo, favorire una presenza turistica distribuita anche al di fuori dei periodi tradizionalmente più affollati.

Il lavoro preparatorio della misura ha coinvolto direttamente i territori. La Regione ha scelto infatti di aprire il confronto con gli enti locali prima della pubblicazione dell’Avviso, raccogliendo indicazioni da amministratori e tecnici anche sulla definizione della procedura. Un metodo che, nelle intenzioni dell’assessore Meloni, dovrebbe consentire di costruire gli interventi partendo dalle esigenze concrete delle comunità.

In questo percorso un ruolo centrale sarà affidato alle Unioni dei Comuni e alle Comunità montane, mentre Province e Città metropolitane saranno chiamate a svolgere una funzione di coordinamento strategico. «Con iSTARE vogliamo rendere ancora più efficace anche la capacità di trasformare le risorse in interventi», ha sottolineato Meloni.

La prossima tappa sarà la pubblicazione dell’Avviso, prevista entro ottobre, che servirà a raccogliere le manifestazioni di interesse e ad avviare la fase di istruttoria e coprogettazione.

Le risorse ammontano complessivamente a 25 milioni di euro e provengono dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027. Sei milioni saranno destinati agli interventi che dispongono già di un livello avanzato di progettazione e che possono quindi essere realizzati più rapidamente. Gli altri 19 milioni saranno invece destinati ai progetti strategici di rete, con l’obiettivo di intervenire sulle connessioni e sulla continuità dei percorsi.

A supportare il lavoro con gli enti locali sarà l’Unità di Progetto per il Sostegno alle Politiche Territoriali per lo Sviluppo delle Aree Interne, istituita per favorire l’integrazione tra la programmazione regionale e quella territoriale e accompagnare le comunità nella definizione dei propri percorsi di sviluppo.

La scelta di concentrare le risorse sui collegamenti nasce dalla necessità di valorizzare quanto già costruito negli anni e ridurre la frammentazione dei singoli tracciati. Una pista ciclabile isolata può avere una funzione locale; una rete più ampia, continua e collegata può invece diventare un’infrastruttura capace di mettere in relazione territori diversi.

È soprattutto su questo passaggio che si gioca la prospettiva dell’intervento. Una rete ciclabile più integrata può essere utilizzata dai residenti nella mobilità quotidiana, ma anche diventare un elemento dell’offerta turistica per chi sceglie la Sardegna alla ricerca di esperienze legate al turismo lento e attivo. Le ricadute, nelle intenzioni della Regione, potrebbero riguardare non soltanto i percorsi, ma anche le attività che si trovano lungo il loro sviluppo: strutture ricettive, ristorazione, servizi e piccole attività locali.

L’investimento sulla ciclabilità viene così collegato a una visione più ampia dello sviluppo territoriale. L’obiettivo non è soltanto realizzare nuovi chilometri di pista, ma mettere in comunicazione quelli esistenti e costruire itinerari capaci di attraversare più aree dell’isola, dando maggiore valore agli investimenti già effettuati e creando nuove occasioni di fruizione dei territori durante tutto l’anno.

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