Riprende la programmazione espositiva della The Social Gallery di Quartu Sant’Elena con il nuovo progetto V-Art Quartu Exhibition, che quest’anno raggiunge la sua quarta edizione. Ad aprire il ciclo sarà la mostra di Antonio Mallus, Sillabario Cosmico, curata da Mariolina Cosseddu. L’inaugurazione è in programma per giovedì 15 gennaio, dalle 18 alle 20, negli spazi della galleria in via Eligio Porcu 43.

Il progetto si inserisce in un percorso che intreccia ricerca artistica e attenzione sociale. Il ricavato delle vendite delle opere di Mallus sarà infatti interamente devoluto a sostegno dell’organizzazione Farmacisti nel Mondo ODV. L’iniziativa, a ingresso libero, è promossa dall’Associazione Culturale Labor con il sostegno del Comune di Quartu Sant’Elena, della Fondazione di Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna e del V-Art Festival Internazionale Immagine d’Autore, e con il patrocinio di Farmacisti nel Mondo ODV.
Sillabario Cosmico attraversa un arco temporale di circa cinquant’anni, che separa la prima mostra dell’artista dall’attuale fase della sua ricerca. La Social Gallery dedica a Mallus un omaggio attraverso l’esposizione delle opere più recenti, nelle quali emerge una riflessione matura sul proprio percorso e una sintesi coerente di un’etica del lavoro fondata sulla continuità e sulla fedeltà a un linguaggio personale, in dialogo con la tradizione dell’arte europea del Novecento.
Le opere in mostra restituiscono un linguaggio pittorico consolidato ma ancora capace di trasformazioni, dove l’esperienza accumulata sembra alleggerirsi in favore di una nuova libertà compositiva. Le superfici si aprono a campiture distese e armoniche, in un equilibrio che richiama una partitura musicale, capace di modulazioni e variazioni inattese.
Come sottolinea la curatrice Mariolina Cosseddu, il legame con la musica è centrale nella grammatica pittorica di Mallus, oggi declinata su un registro sillabico che bilancia pieni e vuoti, accensioni cromatiche e spazi luminosi. Ne nasce un orizzonte segnico dominato da costellazioni celesti, che sostituiscono le geometrie simboliche più dense e terrestri del passato, dando vita a un paesaggio più morbido e sospeso, aperto a nuove possibilità compositive.
La vicenda artistica di Mallus appare così come un percorso lineare e coerente, segnato da un continuo ritorno alle proprie origini. Una pratica in cui la pittura si conferma necessità quotidiana ed esercizio esistenziale, luogo di incontro tra esperienza individuale e sapere collettivo, in dialogo costante con maestri e movimenti che hanno segnato la storia dell’arte.
La mostra sarà visitabile dal giovedì al sabato, dalle 18 alle 20, e su prenotazione scrivendo a thesocialgallery.exposition@gmail.com