Bosa e il Carrasegare Osincu, un carnevale che nasce dalla gente

Dal 16 gennaio al 21 febbraio 2026 Bosa cambia volto e si immerge nel clima del Carrasegare Osincu, il carnevale che da sempre accompagna la vita della città con colori, ironia e una partecipazione diffusa. Le strade e le piazze diventano il teatro di una festa popolare che non segue schemi rigidi, ma prende forma giorno dopo giorno grazie alla spontaneità dei bosani.

L’avvio ufficiale è affidato, come da tradizione, alla grande festa dei fuochi di Sant’Antonio. Da quel momento il carnevale entra nel vivo e si conferma come uno degli appuntamenti più identitari della città. L’irriverenza e la goliardia restano elementi centrali, ma sono il coinvolgimento diretto delle persone e l’improvvisazione a rendere il Carrasegare Osincu un evento autentico, lontano dalle rappresentazioni costruite.

Il calendario prevede una serie di appuntamenti legati alla figura di Giogia Laldagiolu e prosegue fino all’8 marzo con un programma ampio e articolato. Il cartellone è frutto del lavoro congiunto del Comune, della Pro loco, degli operatori locali e, in modo particolare, dell’associazione Karrasegare Osinku, che da anni cura l’organizzazione e la trasmissione delle tradizioni carnevalesche bosane.

I momenti più attesi restano quelli del giovedì grasso e dei giorni centrali del carnevale, dalla domenica al martedì, quando tornano protagoniste le maschere del lamento funebre, conosciuto come s’attittidu, e quella di Gioldzi. Sono riti che mescolano ironia e memoria, divertimento e tradizione, e che continuano a raccontare il legame profondo tra Bosa e il suo carnevale, una festa che vive soprattutto nella partecipazione della comunità.

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