La Giunta della Regione Sardegna ha approvato la ripartizione delle risorse destinate all’indennità di pronto soccorso per il personale della dirigenza medica e del comparto del Servizio sanitario regionale. L’intervento economico supera i 25 milioni di euro nel triennio 2023-2025 e punta a sostenere in modo concreto i reparti di emergenza-urgenza dell’Isola, da tempo alle prese con carenze di organico e carichi di lavoro crescenti.

Il provvedimento, spiega la presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde, mette a disposizione risorse attese da tempo per dare un segnale a medici, infermieri e operatori dei pronto soccorso. L’obiettivo dichiarato è duplice: riconoscere le condizioni di lavoro di chi opera in prima linea e contribuire a rendere questi reparti più attrattivi, così da rafforzare la capacità di risposta degli ospedali e migliorare l’organizzazione complessiva dell’assistenza.
Le somme derivano da fondi già previsti e progressivamente incrementati dalla normativa nazionale negli anni scorsi, ora ripartiti dalla Regione tra le aziende sanitarie in base al personale effettivamente impiegato nei pronto soccorso. Per il 2023 sono stati assegnati 5.840.220 euro, di cui 3.798.480 euro destinati al comparto e 2.041.740 euro alla dirigenza medica. Nel 2024 le risorse salgono a 8.914.020 euro, con 5.797.680,03 euro al comparto e 3.116.339,97 euro alla dirigenza. Per il 2025 lo stanziamento raggiunge 10.450.920 euro, suddivisi in 6.797.280 euro per il comparto e 3.653.640 euro per la dirigenza.
La ripartizione interessa tutte le aziende del Servizio sanitario regionale, con assegnazioni rilevanti per i principali presìdi dell’emergenza come l’ARNAS Brotzu, l’AOU di Cagliari e l’AOU di Sassari, oltre alle diverse Asl territoriali. I criteri adottati, basati sul numero di operatori stabilmente in servizio nei pronto soccorso, sono stati condivisi con le organizzazioni sindacali.
L’indennità sarà riconosciuta al personale dipendente, sia a tempo determinato sia indeterminato, effettivamente impegnato nei servizi di pronto soccorso e nei punti di primo intervento. Il provvedimento affida ora alla Direzione generale della Sanità il compito di completare gli adempimenti necessari per il trasferimento delle somme alle aziende e per l’applicazione concreta dell’indennità agli aventi diritto, rendendo operative misure già previste a livello nazionale e rafforzate dal contributo finanziario regionale.