Rafforzare l’inclusione e favorire l’accesso al lavoro per i cittadini di origine straniera è l’obiettivo dell’Avviso pubblico “Connetti”, promosso dall’assessora regionale del Lavoro Desirè Manca nell’ambito delle politiche per l’emigrazione e l’immigrazione. L’iniziativa punta a consolidare il ruolo dei mediatori interculturali come elemento di raccordo tra le comunità migranti e il mercato del lavoro dell’isola.

Con questo intervento, l’Assessorato del Lavoro intende finanziare progetti di mediazione interculturale e percorsi di accompagnamento all’inserimento socio-lavorativo, a supporto delle attività dei Centri per l’Impiego regionali. L’obiettivo è duplice: da un lato facilitare l’accesso ai servizi pubblici, dall’altro rafforzare la capacità delle istituzioni di rispondere a una società sempre più multiculturale.
Secondo i dati richiamati dall’assessora, in Sardegna i residenti di origine straniera sono oltre 55 mila, pari al 3,5% della popolazione. Parallelamente, il mercato del lavoro regionale registra un crescente disallineamento tra domanda e offerta, con un fabbisogno stimato di 96 mila nuovi lavoratori tra il 2024 e il 2028. In questo contesto, l’Avviso si propone di trasformare l’immigrazione in una leva per lo sviluppo occupazionale, mettendo in relazione politiche sociali e lavoro.
La misura dispone di una dotazione complessiva di 3 milioni di euro, finanziati attraverso il Programma Regionale FSE+ Sardegna 2021-2027, ed è coerente con gli obiettivi europei di inclusione attiva, promozione delle pari opportunità e contrasto alle discriminazioni. I progetti avranno una durata di 36 mesi e saranno realizzati con il coinvolgimento diretto dei mediatori interculturali, che opereranno in affiancamento al personale di ASPAL.
È prevista una copertura linguistica ampia, che include inglese, francese, arabo, russo e ucraino, affiancata da ulteriori facilitazioni per lingue come bengali, cinese, spagnolo, urdu e wolof, con l’intento di intercettare in modo più efficace le diverse comunità presenti sul territorio.
Possono partecipare al bando gli enti del Terzo Settore, tra cui imprese sociali, ONLUS, associazioni ed enti di promozione sociale, anche in forma aggregata attraverso consorzi o associazioni temporanee di scopo. I destinatari delle misure sono cittadini di Paesi terzi e persone di origine straniera in possesso di regolare permesso di soggiorno, inclusi richiedenti asilo, beneficiari di protezione internazionale o speciale e cittadini ucraini titolari di protezione temporanea.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il sistema SIL, a partire dalle ore 12 del 5 maggio 2026 e fino alle ore 12 del 5 giugno 2026.