Sentieri nel Buio: mezzo secolo di esplorazioni sotterranee in mostra a Cagliari

C’è un mondo che esiste sotto i nostri piedi, fatto di gallerie silenziose, grotte sommerse e cunicoli scavati dalla storia. Un mondo che pochi conoscono e che il Gruppo Speleo Archeologico Giovanni Spano ha esplorato per cinquant’anni, armato di torce, macchine fotografiche e una curiosità inesauribile verso l’ignoto. Dal 3 al 29 maggio 2026, una parte di questo universo sotterraneo emerge finalmente alla luce nella sede AICS di Cagliari, in via Oristano 15, attraverso la mostra fotografica “Sentieri nel Buio”.

Si tratta del terzo appuntamento pensato per celebrare il mezzo secolo di attività del gruppo, un traguardo significativo per una realtà che ha fatto della ricerca e della divulgazione speleologica la propria missione. Settant’anni di esplorazioni condensati in oltre settanta scatti in formato 40×60 cm, tutti realizzati dai soci fotografi del gruppo: immagini che non sono semplici documentazioni tecniche, ma veri e propri racconti visivi capaci di trascinare l’osservatore dentro la roccia, nell’acqua, nel buio.

Il percorso espositivo si muove su due grandi filoni. Da un lato la speleologia carsica e subacquea nelle principali aree della Sardegna, con i suoi paesaggi sotterranei fatti di stalattiti, laghetti nascosti e silenzi profondi. Dall’altro, un viaggio ancora più insolito e affascinante: la speleologia urbana, ovvero l’esplorazione del sottosuolo cagliaritano attraverso cavità artificiali, miniere abbandonate e siti archeologici ipogei. Un patrimonio nascosto sotto i sampietrini della città che i più ignorano completamente, e che questi esploratori hanno portato pazientemente alla luce nel corso dei decenni.

Ma “Sentieri nel Buio” non si accontenta di essere una mostra fotografica tradizionale. I visitatori potranno vivere un’esperienza immersiva grazie a un tour virtuale con visore 3D, che consente di addentrarsi nei misteri del sottosuolo cagliaritano attraverso le tecnologie più recenti. Un modo per rendere accessibile a tutti ciò che normalmente richiede tuta, casco e nervi saldi.

L’inaugurazione è fissata per sabato 3 maggio alle ore 17:30. La mostra sarà poi visitabile fino al 29 maggio, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 20, e il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti. Le scuole che desiderano organizzare visite guidate possono prenotare scrivendo a info@gsags.it.

Un’occasione rara per avvicinarsi a un patrimonio culturale che appartiene a tutti, ma che quasi nessuno ha mai visto.

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