Cagliari si prepara ad accogliere centinaia di giovani atlete, atleti e appassionati in occasione della 18ª edizione del Sardegna Volley S3, in programma l’1 e 2 giugno 2026. Per due giorni il litorale del Poetto diventerà un grande spazio dedicato allo sport e alle attività all’aperto, con campi allestiti fronte mare e iniziative che coinvolgeranno partecipanti provenienti da diverse località dell’isola.

L’evento, ormai appuntamento consolidato nel calendario sportivo regionale, comporterà però alcune modifiche temporanee alla viabilità nella zona del lungomare. Le limitazioni sono contenute nell’ordinanza dirigenziale n. 1379/2026, emanata per consentire lo svolgimento della manifestazione in condizioni di sicurezza.
Dalle 12 dell’1 giugno fino alle 21.30 del 2 giugno scatteranno il divieto di sosta con rimozione forzata e il divieto di transito nel tratto del lungomare Poetto davanti al chiosco “Il Miraggio” e in via Isola di San Pietro, nel segmento compreso tra via Rodi e il lungomare.
A partire dalle 14 dell’1 giugno e fino alle 21.30 del 2 giugno entrerà inoltre in vigore il divieto di transito nel tratto del lungomare Poetto compreso tra via Ippodromo e via Dell’Idrovora, incluse la carreggiata e la corsia ciclopedonale. Nello stesso intervallo orario sarà sospesa temporaneamente anche la Ztl della zona interessata. Le limitazioni riguarderanno anche la corsia destra di via Ippodromo in direzione mare e il tratto tra via Lungo Saline e via Dell’Idrovora in direzione del lungomare.
Prevista infine una modifica alla circolazione all’altezza dell’intersezione tra il lungomare Poetto e via Dell’Idrovora, dove sarà istituito l’obbligo di svolta a destra verso via Lungo Saline.
Dal Comune arriva l’invito a programmare gli spostamenti con anticipo e a prestare attenzione alla segnaletica temporanea predisposta per l’evento. L’amministrazione raccomanda inoltre di seguire le indicazioni del personale addetto alla viabilità, utilizzare percorsi alternativi per raggiungere il Poetto e non lasciare i veicoli nelle aree soggette a rimozione forzata.