Il Villaggio Pescatori di Cagliari si prepara a rinnovare uno degli appuntamenti più legati alla sua storia e alla tradizione marinara. Sabato 5 e domenica 6 settembre 2026, nella consueta piazza del borgo, torna la Sagra del Pesce, due giornate dedicate alla cucina tradizionale cagliaritana, alla musica e alla vita di comunità.

Il pesce sarà, come da tradizione, al centro della manifestazione, insieme al Vermentino e ai sapori della cucina del borgo. A fare da cornice alle degustazioni ci saranno spettacoli dal vivo, laboratori per bambini, musica e balli, in un programma pensato per coinvolgere diverse generazioni.
Tra le novità di questa edizione c’è la pasta al cartoccio, che sarà preparata dalle donne del villaggio seguendo un’antica tradizione. In passato il piatto veniva realizzato utilizzando quelli che erano considerati gli “scarti” della pesca: granchi, cozze, arselle, piccoli polipetti e calamari diventavano gli ingredienti di un sugo dal sapore particolarmente legato alla cucina marinara locale.
Accanto alla pasta al cartoccio tornerà anche Su Pisci a collettu, un piatto di fave lesse che le mogli dei pescatori preparavano nei giorni in cui la pesca non aveva dato i risultati sperati. Il percorso gastronomico proseguirà con il fritto misto della laguna e del golfo e con l’arrosto di muggini e sardine.
La manifestazione entrerà nel vivo sabato 5 settembre. Alle 17 è prevista la Santa Messa, seguita alle 18 dal Laboratorio di danze urbane. Alle 19 sarà la volta della musica dei Lazarus Man, prima dell’apertura delle degustazioni, prevista alle 20. La serata si chiuderà con i balli di gruppo di Mary Sandy, accompagnata dal ballerino cubano Alexis Castor.
Domenica 6 settembre il programma riprenderà alle 18.30 con il Laboratorio di danze urbane. Alle 19.15 spazio invece a uno spettacolo di clownerie, mentre alle 20 torneranno le degustazioni dei piatti della tradizione. Dalle 21, a chiudere la seconda giornata della sagra, sarà la musica dal vivo del gruppo Big Mama.
Per il Villaggio Pescatori sarà un altro fine settimana nel segno della propria identità, tra ricette tramandate nel tempo, prodotti del mare e momenti di festa condivisi. Una tradizione che continua a trovare nella piazza del borgo il suo luogo naturale di incontro.