A Selargius torna l’Antico Sposalizio: dieci giorni tra tradizione, fede e identità

A Selargius, a settembre, la tradizione torna a prendere forma attraverso uno dei riti più rappresentativi della cultura campidanese. Dal 10 al 20 settembre 2026 il paese ospiterà una nuova edizione dell’Antico Sposalizio Selargino, Sa Coja Antiga Cerexina, la grande festa di folklore religioso che rievoca lo storico matrimonio campidanese.

È una celebrazione nella quale storia, fede, costumi, musica e gesti rituali si incontrano e continuano a raccontare, anno dopo anno, l’identità di una comunità. Per l’occasione Selargius diventa un punto di riferimento per il folklore isolano, accogliendo visitatori provenienti da diverse parti della Sardegna.

Il programma prenderà il via giovedì 10 settembre con la presentazione ufficiale dell’evento. Il giorno successivo, venerdì 11, sarà inaugurata a Casa Cara la Mostra degli Abiti Tradizionali, curata dal Gruppo Folk Kellarious. Sabato 12 settembre, sempre a Casa Cara, sarà invece il momento di S’accabamentu de sa coja, la rappresentazione del tradizionale fidanzamento ufficiale, seguita dal concerto del Coro Kellarious.

La manifestazione proseguirà mercoledì 16 settembre, alle 21, con la commedia dialettale di Agostino Belloni “Questo matrimonio non s’hà da fare”, portata in scena dalla Compagnia Teatrale I Barbariciridicoli di Ottana in piazza M.V. Assunta.

Giovedì 17 sarà una giornata dedicata all’artigianato e al confronto tra culture e tradizioni nuziali. Alle 18, nel Centro di Aggregazione Si’e Boi, verrà inaugurata la Mostra di Artigianato. Seguirà una breve esibizione del gruppo folk ospite della Romania e quindi il convegno “Sponsali – Tradizioni a confronto”, dedicato alle Nozze Carsiche di Monrupino, in provincia di Trieste, al Matrimonio Mauritano di Santadi e all’Antico Sposalizio Selargino. La giornata si chiuderà in piazza M.V. Assunta con la gara poetica dialettale sarda.

Venerdì 18 settembre entrerà nel vivo anche l’offerta legata alla gastronomia, con l’inaugurazione alle 18 del Villaggio del Gusto in piazza Si’e Boi. Alle 19.30 sarà la volta di Sa Cantada a Is Piccioccas, appuntamento che prepara il paese alla festa del rito nuziale. La serata proseguirà con la musica di DJ Dany Jeey e, dalle 22, con l’esibizione dei Gemelli Diversi.

Sabato 19 settembre sarà dedicato a uno dei passaggi che precedono il matrimonio: il trasferimento del corredo della sposa, su trasferimentu de is arrobbas, verso la casa dei futuri sposi. In serata, alle 22.30, è prevista l’esibizione del gruppo folk della Romania, seguita dallo spettacolo di varietà di Pino e gli Anticorpi e dal Trio Musicale, in piazza M.V. Assunta.

Il momento centrale dell’intera manifestazione arriverà domenica 20 settembre. La giornata inizierà alle 7.30 con la sveglia affidata alla banda musicale. A Casa Canonico Putzu avrà luogo la vestizione dello sposo, mentre quella della sposa si svolgerà a Casa Cara.

Alle 8.30 gli sposi incontreranno la coppia straniera e la coppia che nel 2001 celebrò lo Sposalizio Selargino e che quest’anno festeggia le nozze d’argento, venticinque anni di matrimonio.

Alle 9 prenderà quindi forma il corteo nuziale, composto da oltre 50 gruppi folkloristici, ai quali si unirà il gruppo folk della Romania. I partecipanti accompagneranno separatamente lo sposo e la sposa fino alla chiesa della Santissima Vergine Assunta.

Qui, alle 11, si celebrerà il rito più atteso: la Santa Messa con il Matrimonio Selargino, una lunga celebrazione in lingua campidanese che rappresenta il cuore religioso e simbolico della manifestazione. Gli sposi pronunceranno il loro sì e, dopo lo scambio degli anelli, le loro mani saranno unite da sa cadena, la catena nuziale che rappresenta il vincolo perpetuo dell’unione.

Al termine della cerimonia gli sposi usciranno dalla chiesa tra gli applausi, accompagnati dal tradizionale lancio di due colombe. Il corteo proseguirà quindi verso la vicina chiesetta romanica di San Giuliano, dove la coppia scriverà la propria promessa d’amore. Il testo verrà custodito nella chiesa e potrà essere letto soltanto al venticinquesimo anniversario del matrimonio.

Intorno alle 13 prenderà il via il Corteo Nuziale lungo le vie che circondano l’antico santuario. Gli sposi raggiungeranno quindi il luogo del banchetto, su cumbidu. Al loro arrivo saranno protagonisti della benedizione dell’acqua, rito di purificazione, e di sa razia, gesto augurale che richiama prosperità e buon auspicio per la vita insieme.

La lunga domenica dello Sposalizio Selargino si concluderà con gli appuntamenti dedicati alle famiglie. Alle 17, in piazza Si’e Boi, è previsto uno spettacolo di intrattenimento per bambini e famiglie, mentre alle 20 piazza M.V. Assunta ospiterà lo spettacolo folk conclusivo, tra balli e canti.

Per dieci giorni Selargius tornerà così a raccontare una tradizione che non vive soltanto nella rievocazione del passato, ma nei gesti di una comunità che continua a riconoscersi nei propri simboli. L’Antico Sposalizio Selargino resta un appuntamento nel quale la dimensione religiosa si intreccia con quella popolare e culturale, offrendo ai visitatori uno sguardo su una parte ancora viva della storia del Campidano.

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