Un riconoscimento economico per chi, durante la pandemia, ha continuato a lavorare negli ospedali e nelle strutture sanitarie, spesso esponendosi quotidianamente al rischio del contagio. La Regione Sardegna ha dato il via libera al bonus una tantum destinato alle lavoratrici e ai lavoratori dei servizi di pulizia esternalizzati, direttamente impegnati nelle attività di contrasto all’emergenza Covid-19.

La misura, che dà attuazione alle disposizioni contenute nell’ultima variazione di bilancio approvata a settembre 2026, mette a disposizione complessivamente 1.303.885,28 euro. Il contributo riguarda il periodo compreso tra il 17 marzo 2020 e il 31 marzo 2022, gli anni più difficili dell’emergenza sanitaria. Sarà l’Azienda regionale della salute (Ares) a occuparsi dell’individuazione dei beneficiari e dell’erogazione delle risorse.
L’obiettivo è riconoscere il ruolo svolto da una categoria di lavoratori che, pur non appartenendo direttamente al personale sanitario, ha garantito un servizio fondamentale per il funzionamento degli ospedali e la sicurezza di pazienti e operatori. Un impegno che, durante la fase più critica della pandemia, non sempre ha ricevuto la stessa attenzione riservata agli altri lavoratori del comparto sanitario.
«Durante la pandemia, mentre i nostri ospedali affrontavano l’emergenza Covid, c’erano anche le lavoratrici e i lavoratori delle pulizie», ha dichiarato la presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde. «Ogni giorno erano nelle strutture sanitarie, esposti ai rischi del contagio, eppure sono rimasti esclusi dal riconoscimento economico previsto per il personale dei servizi ausiliari. Oggi stanziamo oltre 1,3 milioni di euro per riconoscere anche a loro un bonus una tantum».
Il provvedimento si inserisce nel percorso avviato nel 2022 con la legge regionale n. 3, che aveva previsto uno stanziamento di due milioni di euro a favore dei lavoratori dei servizi sanitari ausiliari esternalizzati direttamente coinvolti nella gestione dell’emergenza pandemica.
In quella prima fase, la procedura affidata ad Ares aveva portato all’individuazione di 636 beneficiari, autorizzando l’erogazione di 696.114,72 euro. Le risorse non utilizzate, pari a 1.303.885,28 euro, erano successivamente rientrate nel bilancio regionale ed erano state ricomprese nel Fondo sanitario regionale 2025, assegnato alle aziende sanitarie.
È proprio attraverso queste economie che la Regione finanzia oggi l’estensione del bonus al personale delle pulizie, senza introdurre nuovi costi a carico del bilancio regionale.
Una decisione che punta a colmare una disparità e a dare il giusto riconoscimento a chi, anche lontano dai riflettori, ha contribuito a mantenere operative le strutture sanitarie in uno dei periodi più difficili della storia recente.
«Parliamo di persone che, nei momenti più difficili della pandemia, hanno garantito un servizio essenziale per la sicurezza di tutti», ha aggiunto Todde, sottolineando che il loro lavoro merita «lo stesso rispetto e la stessa attenzione riservati agli altri operatori della sanità».
«Con questa misura riconosciamo finalmente il valore del loro contributo. È una questione di giustizia verso chi ha fatto la propria parte quando ce n’era più bisogno», ha concluso la presidente.