Il Cammino Minerario di Santa Barbara punta sull’innovazione digitale per migliorare i servizi rivolti ai camminatori e rafforzare la promozione dei territori del Sulcis Iglesiente e delle aree attraversate dal percorso. Sono stati presentati questa mattina a Cagliari, nella sede del Centro Regionale di Programmazione, i nuovi strumenti digitali dedicati al Cammino: una nuova applicazione mobile, il sito web rinnovato, la Mìnera Card in formato digitale e la mappatura dell’intero itinerario su Google Street View.

Si tratta di servizi pensati per accompagnare i viaggiatori nelle diverse fasi dell’esperienza, dalla preparazione del percorso alla percorrenza dei sentieri, fino alla scoperta delle strutture ricettive, delle attività commerciali e dei luoghi di interesse presenti lungo il tragitto.
Il progetto si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione territoriale, che riconosce nel patrimonio minerario e nella storia delle comunità locali una risorsa per costruire nuove opportunità di sviluppo. Un’impostazione sottolineata dal vicepresidente della Regione e assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Meloni, che ha ricordato il percorso compiuto dalla Fondazione e dalle amministrazioni locali per trasformare un’intuizione in uno dei progetti di valorizzazione più significativi della Sardegna.
Secondo Meloni, i nuovi servizi rappresentano un ulteriore risultato non soltanto per il miglioramento dell’esperienza dei camminatori, ma anche per la possibilità di raccogliere informazioni sui flussi turistici e sulle esigenze dei visitatori. Dati che potranno contribuire a orientare le future scelte di programmazione e gli investimenti, offrendo indicazioni utili anche per altre aree dell’isola.
L’iniziativa rientra nella strategia territoriale del Cammino Minerario di Santa Barbara, approvata nel luglio 2025, e negli interventi finanziati attraverso l’Investimento Territoriale Integrato (ITI), sostenuto dal PR Sardegna FESR 2021-2027 e da risorse regionali. La Regione, attraverso l’Assessorato della Programmazione e il Centro Regionale di Programmazione, ha destinato al progetto oltre 13 milioni di euro. Le risorse sono rivolte alla valorizzazione del patrimonio minerario, al miglioramento dei percorsi e delle strutture di accoglienza, allo sviluppo dei servizi e alla promozione del Cammino, con particolare attenzione al turismo lento e alle ricadute sulle economie locali.
Il valore dell’iniziativa è stato evidenziato anche da Mauro Usai, presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, della Provincia del Sulcis Iglesiente e sindaco di Iglesias. Usai ha sottolineato come l’innovazione tecnologica possa contribuire a rendere più accessibile un patrimonio fatto di storia, paesaggi e identità locali, affiancando gli interventi sui sentieri e sull’accoglienza a una più ampia strategia di sviluppo.
Sul piano pratico, una delle principali novità riguarda la Mìnera Card, che evolve dalla tradizionale credenziale cartacea e diventa disponibile anche in versione digitale. Attraverso la scansione dei QR code, i camminatori potranno registrare le tappe percorse e accumulare gettoni da utilizzare presso le attività convenzionate.
La nuova applicazione, disponibile per dispositivi Android e iOS, consentirà invece di consultare gli itinerari e orientarsi lungo i sentieri. Tra le funzionalità previste figurano gli avvisi in caso di uscita dal tracciato e la possibilità di segnalare eventuali problemi riscontrati durante il percorso. L’applicazione raccoglie inoltre informazioni sulle strutture ricettive, sui servizi disponibili e sui principali punti di interesse.
Anche il sito web è stato rinnovato, con l’introduzione di funzionalità multilingue che utilizzano sistemi di traduzione basati sull’intelligenza artificiale. Una soluzione pensata per ampliare la visibilità internazionale del Cammino e rendere più semplice l’accesso alle informazioni per i visitatori stranieri.
Un altro intervento riguarda la mappatura dei 525 chilometri del percorso su Google Street View. Il progetto, che sarà completato nella primavera 2027, permetterà di esplorare virtualmente i sentieri e le Posadas, offrendo ai futuri camminatori uno strumento in più per conoscere il territorio e organizzare il viaggio. La possibilità di visualizzare in anticipo i tracciati potrà contribuire anche a migliorare la preparazione e la sicurezza degli spostamenti.
Attorno al Cammino si è sviluppata nel tempo una rete di 247 operatori convenzionati, che comprende 120 strutture ricettive, 36 ristoranti, 34 esperienze, 37 punti di interesse e 20 servizi ed esercizi commerciali. Un sistema che coinvolge anche musei, siti minerari, aree archeologiche e operatori turistici, contribuendo a mettere in relazione il percorso con le attività economiche e culturali dei territori.
L’introduzione dei nuovi servizi digitali rappresenta quindi un ulteriore tassello nel percorso di crescita del Cammino Minerario di Santa Barbara. Accanto alla valorizzazione dei luoghi e della memoria mineraria, l’obiettivo è costruire un sistema di accoglienza sempre più organizzato, capace di facilitare l’esperienza dei viaggiatori e generare nuove opportunità per le comunità locali.