Cagliari, alla MEM una settimana tra memoria, studio e mostre

La MEM – Mediateca del Mediterraneo conferma il proprio ruolo di spazio culturale aperto e dinamico con un calendario che, dal 23 al 29 marzo 2026, intreccia attività educative, incontri pubblici e percorsi espositivi. Nella sede di via Mameli, nel cuore della città, la settimana si sviluppa con una proposta articolata che guarda alla memoria, alla formazione e alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico.

Si parte lunedì 23 marzo, dalle 14.45 alle 18, con il progetto “Promemoria Auschwitz 2026”, ospitato nello Spazio Eventi al secondo piano. Un’iniziativa che richiama il tema della memoria storica e della trasmissione alle nuove generazioni, inserendosi nel solco delle attività educative promosse dalla Mediateca.

Martedì 24 la giornata si apre con una visita guidata, dalle 9 alle 12, che coinvolge l’Istituto Tecnico Economico “Pietro Martini” di Cagliari. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 19, prosegue l’attività di Portofranco, con ripetizioni gratuite rivolte agli studenti, mentre tra le 17 e le 19 la Saletta n. 1 accoglie il Gruppo di Filet, momento dedicato alle pratiche manuali e alla socialità.

Mercoledì 25 non sono previsti appuntamenti in programma, lasciando spazio alle attività ordinarie e alla fruizione degli ambienti della struttura.

Giovedì 26 si torna con un’agenda più fitta. Dalle 9.30 alle 13.30 lo Spazio Eventi del primo piano ospita il convegno “Il consenso libero e attuale nella terra di Eleonora”, occasione di approfondimento su temi giuridici e storici legati alla tradizione sarda. Nel pomeriggio, ancora dalle 15 alle 19, riprendono le attività di supporto allo studio di Portofranco.

Venerdì 27, dalle 10 alle 12.30, è in programma il progetto Blended Intensive Programmes (BIP), che conferma l’apertura della MEM a collaborazioni e percorsi formativi di respiro internazionale.

Sabato 28, nel pomeriggio, dalle 15.45 alle 18.45, si tiene l’incontro “La figura di san Giorgio vescovo tra storia e mito”, appuntamento che unisce riflessione storica e narrazione simbolica, rivolto a un pubblico interessato ai temi religiosi e culturali.

Domenica 29 non sono previsti eventi specifici, ma resta attiva l’offerta espositiva che accompagna l’intera settimana. Tra queste, la mostra bibliografica e documentaria “La Deputazione e la Storia Patria nei 120 anni della sua rivista Archivio Storico Sardo”, allestita nello Spazio Mostre dell’Archivio Storico al primo piano, propone un percorso tra documenti e pubblicazioni che raccontano una parte significativa della storia culturale dell’isola.

Accanto a questa, il progetto fotografico “Anime in Luce. Ritratti di donne oltre lo sguardo” di Giulia Fo, visitabile nello Spazio Accoglienza al piano terra fino al 7 aprile, offre uno sguardo contemporaneo sul ritratto femminile. Prosegue fino al 16 aprile anche “Vene di luce. Acquerelli minerari”, esposizione di Elio Gola, che racconta attraverso l’acquerello paesaggi e suggestioni legate alla memoria mineraria.

Nel complesso, la settimana alla MEM si presenta come un equilibrio tra studio, partecipazione e fruizione culturale, confermando la struttura come uno dei principali punti di riferimento per la vita culturale cittadina.

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