Dopo mesi di interlocuzioni, il Comune di Arzachena ha annunciato l’assegnazione formale delle Ville Jacques Couëlle di Monti Mannu, un passaggio che segna l’ingresso del compendio nel patrimonio indisponibile dell’ente. Il decreto è stato trasmesso dall’ANBSC e chiude un percorso amministrativo avviato nei mesi scorsi con l’obiettivo di restituire alla collettività un’area di rilevante valore storico e paesaggistico.

Il complesso si trova nel borgo di Abbiadori e si estende su circa 30 mila metri quadrati, comprendendo unità immobiliari e terreni agricoli per un valore stimato superiore ai 37 milioni di euro. Le architetture furono realizzate negli anni Sessanta dall’architetto Jacques Couëlle, figura centrale nella nascita dello stile della Costa Smeralda, e rappresentano uno degli esempi più riconoscibili di architettura organica integrata nel paesaggio mediterraneo.

Il progetto presentato dal Comune per l’assegnazione, lo scorso ottobre, prevede la trasformazione del complesso nel Museo della Costa Smeralda, con spazi espositivi dedicati alla storia del territorio, sale convegni, laboratori didattici, oltre a un bookshop e una caffetteria. L’idea è quella di costruire un nuovo polo culturale capace di raccontare l’evoluzione del territorio e la sua identità, intrecciando patrimonio naturale, archeologico e architettonico.
“È una pagina storica per Arzachena”, ha dichiarato il sindaco Roberto Ragnedda, sottolineando come l’assegnazione rappresenti non solo un passaggio amministrativo, ma anche un intervento di restituzione simbolica alla comunità. L’obiettivo, nelle parole del primo cittadino, è quello di rafforzare un modello di sviluppo turistico meno stagionale, mettendo in relazione il nuovo museo con il patrimonio archeologico già presente e fortemente visitato.
In questa prospettiva, il futuro Museo della Costa Smeralda sarà collegato ai principali siti culturali del territorio, come il Museo Civico Michele Ruzittu, il parco archeologico con la Tomba di Giganti Coddu Vecchiu e il Nuraghe La Prisgiona, con l’intento di creare una rete culturale diffusa capace di intercettare flussi turistici anche al di fuori dei mesi estivi.
Lo studio di fattibilità è stato coordinato dall’architetto Mario Chiodino, insieme all’Ufficio Patrimonio del Comune e alla collaborazione dello Studio Artek Design di Alghero. L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione territoriale che punta a consolidare Arzachena come uno dei poli del turismo culturale nel nord della Sardegna.