Pedras et Sonus, in Marmilla una settimana tra musica, letteratura e valorizzazione del territorio

Dal 17 al 23 agosto 2026 la Marmilla sarà il cuore della nuova edizione di Pedras et Sonus, il progetto ideato dalla clarinettista e direttrice artistica Zoe Pia. Una manifestazione che, anno dopo anno, continua a proporre un dialogo tra musica, letteratura e patrimonio culturale, trasformando il territorio sardo in un laboratorio dedicato alla sperimentazione artistica e alla valorizzazione dei suoi luoghi simbolo.

L’iniziativa riunisce il Pedras et Sonus Jazz Festival e la rassegna letteraria Le parole incontrano la musica, con un programma che punta a rileggere il patrimonio storico e archeologico attraverso uno sguardo contemporaneo. Al centro del progetto c’è la volontà di promuovere il territorio valorizzandone l’identità culturale attraverso i temi della libertà e della rinascita.

L’inaugurazione, in programma a Mogoro, sarà dedicata a Michela Murgia con un omaggio affidato a Valentina Abha Lo Surdo. La serata ospiterà inoltre le performance multimediali di Grazia Dentoni e un tributo a David Bowie interpretato da Andy dei Bluvertigo.

Nel corso della settimana si alterneranno artisti provenienti da esperienze e linguaggi differenti. Sul palco saliranno il Daniel Karlsson Trio, la cantautrice Erica Mou, il progetto A Bad Day e Lorenzo Braina, protagonista degli appuntamenti dedicati alla riflessione saggistica.

I concerti e gli incontri troveranno spazio in alcuni dei luoghi più rappresentativi della Marmilla. Il Nuraghe Cuccurada, che ospiterà l’esibizione del sassofonista Tobia Bondesan, e la Chiesa della Madonna del Carmine diventeranno scenari della rassegna, mentre la musica raggiungerà anche Sini, la Fiera dell’Artigianato di Mogoro e i bar del territorio grazie al circuito informale Jatzilleri.

La manifestazione si concluderà il 23 agosto a Orosei con Indindara, progetto che vedrà Zoe Pia esibirsi insieme ai Tenores di Orosei Antoni Milia. Lo spettacolo unirà clarinetti ed elettronica al tradizionale canto a tenore e sarà ospitato nell’ambito del circuito Futurismo Sonori del Ministero della Cultura, chiudendo un’edizione che conferma la vocazione di Pedras et Sonus a mettere in relazione linguaggi artistici contemporanei e patrimonio culturale della Sardegna.

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