Sarà Cagliari a ospitare, mercoledì 23 settembre, la prima Giornata regionale della Protezione civile, istituita dalla recente legge regionale e celebrata nella ricorrenza di San Pio da Pietrelcina, patrono dei volontari di Protezione civile. Una giornata pensata per avvicinare i cittadini al Sistema regionale, far conoscere il lavoro svolto quotidianamente sul territorio e promuovere una maggiore cultura della prevenzione.

L’iniziativa è promossa dalla Direzione generale della Protezione civile della Regione Sardegna, in collaborazione con le organizzazioni di volontariato e con il Comune di Cagliari. Al centro ci saranno soprattutto le donne e gli uomini che prestano il proprio tempo e le proprie competenze al servizio delle comunità, ma anche le nuove generazioni, alle quali è rivolto l’invito a conoscere più da vicino il mondo della Protezione civile.
«La prima Giornata regionale della Protezione civile segna un passaggio importante nel percorso che la Regione ha voluto consolidare anche sul piano normativo», afferma l’assessora della Difesa dell’ambiente Rosanna Laconi, ricordando l’istituzione della giornata del 23 settembre e il mandato conferito dalla Giunta regionale alla Direzione generale per organizzare questa prima edizione. «Abbiamo voluto che fosse una giornata aperta ai cittadini, alle scuole e soprattutto al mondo del volontariato», aggiunge, sottolineando il contributo dei volontari alla sicurezza delle comunità e alla tutela del territorio.
La giornata avrà il suo centro nel Villaggio della Protezione civile, allestito negli spazi antistanti il Lazzaretto di Cagliari, in via dei Navigatori 1, nel Borgo Sant’Elia. L’area sarà aperta gratuitamente al pubblico dalle 9 alle 19 e consentirà di conoscere da vicino mezzi, attrezzature e attività delle diverse componenti del Sistema regionale.
Saranno presenti le organizzazioni di volontariato con ambulanze, cucine da campo, uffici mobili, sistemi radio e mezzi impiegati nelle attività di antincendio boschivo. Non mancheranno moto d’acqua, quad e unità cinofile. Nel corso della giornata saranno inoltre proposte dimostrazioni e simulazioni, comprese attività di bonifica degli incendi con l’impiego di droni e iniziative dedicate al salvamento balneare.
In mattinata il Villaggio accoglierà anche gruppi di studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Per loro sono state organizzate attività dedicate alla conoscenza del Sistema regionale di Protezione civile, delle sue diverse componenti e delle attività che volontari e operatori svolgono ogni giorno sul territorio.
Alle 11, nella Basilica di Nostra Signora di Bonaria, sarà celebrata la Santa Messa di ringraziamento dedicata ai volontari di Protezione civile, alla presenza del Sistema regionale. Sarà un momento di raccoglimento inserito nella giornata dedicata a San Pio da Pietrelcina.
Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sul confronto tra istituzioni e volontariato. Dalle 15 alle 19 è in programma il workshop «Costruiamo insieme la Protezione civile del futuro. Governance, volontariato e nuove sfide». Dopo l’apertura in sessione plenaria, dalle 15.30 alle 17 sono previste tre sessioni tematiche dedicate ad alcuni dei temi con cui il sistema dovrà confrontarsi nei prossimi anni.
Si parlerà di governance d’ambito, con particolare riferimento all’antincendio boschivo e al rischio idrogeologico, ma anche di ondate di calore e delle strategie regionali di adattamento ai cambiamenti climatici. Un altro spazio sarà dedicato al reclutamento di nuovi volontari e alle modalità con cui istituzioni e organizzazioni possono coinvolgere le nuove generazioni.
Proprio ai giovani guarda anche il concorso «Storie di Protezione Civile», rivolto alle organizzazioni di volontariato iscritte nell’elenco regionale. Attraverso fotografie e video, il concorso raccoglie esperienze e testimonianze della vita del volontariato, raccontandone attività, valori e impegno quotidiano.
«Guardare al futuro significa anche riuscire a coinvolgere nuove generazioni», osserva il direttore generale della Protezione civile regionale Mauro Merella, che considera il concorso uno strumento per far conoscere ai giovani un settore fondato su solidarietà, partecipazione e responsabilità.
Il momento conclusivo della giornata sarà dedicato proprio alle «Storie di Protezione Civile». Alle 18 sarà proiettato il contributo multimediale scelto dalla giuria come miglior opera e saranno consegnati gli attestati di merito e di partecipazione alle organizzazioni coinvolte.
Una giornata, dunque, costruita attorno al volontariato ma aperta alla cittadinanza, con l’obiettivo di mostrare cosa accade dietro le attività di soccorso e prevenzione e, soprattutto, di creare un’occasione di incontro tra chi già opera nel sistema e chi potrebbe entrarne a far parte in futuro.