A Desulo la Settimana Santa rinnova il legame tra fede e comunità

A Desulo la Settimana Santa torna a essere un momento in cui la dimensione religiosa si intreccia con il richiamo delle tradizioni e con il bisogno di rafforzare il senso di appartenenza. Da domenica 29 marzo a domenica 5 aprile, il paese si prepara ad accogliere un calendario di riti che si tramandano da generazioni, mantenendo intatto il loro valore simbolico e collettivo.

Al centro dell’organizzazione ci sono le Prioresse, donne laiche del paese che, nel corso dell’anno, lavorano alla preparazione delle celebrazioni e ne curano ogni fase. Sono settanta in tutto, suddivise in dieci compagnie dedicate a diversi santi e devozioni locali, e rappresentano uno degli elementi più distintivi della Settimana Santa desulese. Durante la Domenica delle Palme indossano l’abito tradizionale di gala e portano con sé le palme intrecciate, segno visibile di una ritualità che unisce estetica e devozione.

L’apertura è prevista per domenica 29 marzo, alle 10, nella chiesa della Beata Vergine del Carmelo, con il ritrovo dei fedeli e delle Prioresse. Dopo la benedizione delle palme e dei rami di ulivo, la processione attraversa le vie del paese fino alla chiesa parrocchiale di Sant’Antonio, dove si celebra la messa in Passione Domini. Lungo il percorso, i partecipanti e i visitatori possono soffermarsi sull’allestimento “Memorie Devozionali” e sulla mostra fotografica dedicata alle Prioresse e ai riti della Settimana Santa.

Il programma prosegue giovedì 2 aprile con la pubblicazione, sui canali social della Pro Loco di Desulo, di un video-racconto dedicato ai riti del Giovedì Santo, un modo per documentare e condividere anche oltre i confini del paese una tradizione fortemente radicata.

Il momento più intenso si concentra il venerdì, alle 19, quando fedeli e Prioresse si ritrovano nella chiesa di Sant’Antonio Abate per la celebrazione della Passione Domini. Qui si svolge il rito de S’Iscravamentu, la Deposizione, seguito da S’Interru ’e Deusu, la processione che accompagna il simulacro lungo le vie del paese fino alla chiesa di Santa Croce. La giornata si conclude con la Veglia delle Prioresse.

La domenica di Pasqua, il 5 aprile, segna il passaggio dalla dimensione del lutto a quella della festa. Dalle chiese della Beata Vergine del Carmelo e di Santa Croce partono le processioni della Madonna e del Cristo Risorto, destinate a incontrarsi in piazza De Gasperi nel rito de S’Iscontra. Da lì, la processione congiunta prosegue verso la chiesa parrocchiale per la messa solenne, chiudendo una settimana in cui fede e identità comunitaria tornano a riconoscersi come parti di un unico racconto.

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