Il Comune di Arzachena rilancia la propria scommessa sull’arte urbana come leva di valorizzazione del centro storico. Per il 2026 la scalinata della chiesa di Santa Lucia cambierà ancora volto, confermandosi una delle iniziative più riconoscibili nella strategia di promozione culturale e turistica del territorio.

La progettazione della nuova installazione è stata affidata ai torinesi Truly Design Crew, collettivo noto a livello internazionale per interventi di arte pubblica in spazi urbani. Il progetto porta il titolo “Upwards – Da ciò che sono a ciò che sogno: una progressione continua” e sarà realizzato su 75 tavole in legno. L’inaugurazione è prevista durante la Settimana Santa, momento simbolico che segnerà anche l’avvio delle celebrazioni pasquali, con l’obiettivo di animare Arzachena lungo tutto l’arco dell’anno. Il disegno verrà svelato progressivamente, tavola dopo tavola, soltanto in fase di montaggio.
L’Amministrazione comunale sottolinea come la scalinata sia diventata nel tempo qualcosa di più di un intervento artistico temporaneo. È un segno di riconoscibilità per il centro storico, una galleria a cielo aperto che si rinnova ogni anno e dialoga con un pubblico sempre più ampio. L’installazione, osservano dal Comune, rappresenta anche uno strumento di marketing territoriale capace di attirare visitatori italiani e stranieri. Il riferimento, per questa edizione, è a opere iconiche come quelle realizzate da Mario Merz sulla Mole Antonelliana di Torino, richiamo che contribuisce a collocare Arzachena nel circuito dell’arte urbana e contemporanea.
A spiegare il concept è Emanuele Ronco, direttore creativo del collettivo. Il tema scelto per il 2026 è la successione di Fibonacci e l’architettura della natura. L’installazione si ispira alla sequenza numerica e alla proporzione aurea per raccontare la trasformazione come processo continuo: ogni traguardo nasce da un percorso fatto di passaggi graduali, in cui l’identità non viene cancellata ma evolve. Attraverso gradienti cromatici e forme geometriche, l’opera intende evocare l’ordine che accomuna uomo e natura, suggerendo una relazione profonda tra crescita personale e struttura del mondo naturale.
Negli anni la scalinata di Santa Lucia ha costruito un’attesa costante, documentata da rassegne stampa nazionali e blog di viaggio. Sui social media è tra i luoghi della Sardegna più condivisi, generando una visibilità che ha reso il centro storico meta frequente per fotografi e viaggiatori anche al di fuori dei periodi di maggiore afflusso turistico.
Il progetto del 2026 si inserisce in un percorso iniziato dieci anni fa. Dal 2016 con “L’Arazzo di Santa Lucia” di Claudia Filigheddu, passando per “ColorArz” e “Colorfall” di Manuel Marotto, “L’albero della vita” e “Condivisione” di Giorgio Casu, fino a “Turibulum” firmato da Tellas e Ciredz per il centenario dell’autonomia cittadina. Più recenti le installazioni “Essenze di Gallura” di Fabio Petani e “Integrity” di Eelco. Ogni edizione ha lasciato un segno diverso, contribuendo a costruire un’identità visiva che oggi rappresenta uno degli elementi distintivi di Arzachena.