Quartu, orti didattici nelle scuole e un orto collettivo in un bene confiscato

A Quartu Sant’Elena prende forma un progetto che unisce educazione ambientale, inclusione sociale e rigenerazione urbana. L’Amministrazione comunale, attraverso l’Assessorato all’Ambiente, ha avviato la realizzazione di un orto collettivo e di una rete di orti didattici all’interno delle aree cortilizie di diversi plessi scolastici cittadini. L’iniziativa è stata resa possibile grazie a un finanziamento da 50mila euro ottenuto dal Comune tramite un progetto presentato all’agenzia Laore.

Gli orti didattici interesseranno le scuole di via Bonn, via Fadda, via Inghilterra, via Is Pardinas, via Palestrina, via Portogallo, via Prati, via Turati e via Vico. Per ciascun istituto sarà predisposta un’area di circa 50 metri quadrati, attrezzata per le attività di coltivazione e apprendimento all’aperto. Il progetto coinvolgerà studenti di ogni fascia scolastica, dall’infanzia alla secondaria di primo grado, inserendosi in un percorso educativo già avviato da alcuni istituti del territorio.

Accanto all’esperienza scolastica nascerà anche un orto collettivo di circa 300 metri quadrati in via Platamona, su un terreno confiscato alla criminalità organizzata e trasferito al patrimonio comunale. La gestione sarà supportata da enti del Terzo Settore e punta a coinvolgere circa 200 utenti, promuovendo forme di coltivazione condivisa e partecipazione civica.

Secondo il vice sindaco e assessore all’Ambiente Tore Sanna, il progetto rappresenta uno strumento concreto per avvicinare i cittadini, a partire dai più giovani, ai temi della sostenibilità e della cura del territorio. L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza dei processi naturali, del ciclo delle stagioni e del valore della biodiversità attraverso attività pratiche, sviluppando allo stesso tempo competenze trasversali legate alla botanica, alla sostenibilità e al lavoro di squadra.

L’iniziativa punta anche a promuovere stili di vita più sani, rafforzando il legame tra produzione alimentare e consumo consapevole grazie alla coltivazione diretta di ortaggi e piante aromatiche. Gli orti scolastici saranno inoltre pensati come spazi accessibili e inclusivi, aperti anche agli studenti con bisogni speciali, con l’intento di favorire socializzazione, benessere psicofisico e partecipazione.

La scelta di investire sugli spazi esterni delle scuole riflette anche la volontà di valorizzare le aree verdi urbane, trasformandole in luoghi funzionali e sostenibili. Parallelamente, l’orto collettivo di via Platamona viene presentato come un’occasione di rigenerazione urbana e di scambio intergenerazionale, capace di coinvolgere persone di età, culture e condizioni sociali differenti.

Il progetto prevede la realizzazione di impianti di irrigazione a goccia, percorsi pedonali, cartellonistica dedicata e la fornitura di strumenti e materiali per la coltivazione, compresi attrezzi da giardinaggio destinati ai più piccoli. L’obiettivo dell’Amministrazione è coinvolgere ogni anno circa mille studenti nelle attività degli orti didattici, consolidando una cultura della sostenibilità e della gestione responsabile dei beni comuni.

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.