Ricerca e innovazione: la Giunta regionale della Sardegna programma oltre 18 milioni

La Regione Sardegna rafforza gli investimenti nel sistema della ricerca scientifica e dell’innovazione con un programma triennale che mette a disposizione oltre 18 milioni di euro tra il 2026 e il 2028. Il piano, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, Giuseppe Meloni, punta a sostenere ricercatori, università, enti scientifici e progetti strategici, con l’obiettivo di consolidare la competitività dell’Isola e creare nuove opportunità per chi sceglie di fare ricerca in Sardegna.

Le risorse saranno distribuite nell’arco del triennio con uno stanziamento aggiuntivo di 5,225 milioni di euro nel 2026, che si sommano ai 4,775 milioni già previsti per lo stesso anno, portando il totale a 10 milioni di euro. Per il 2027 sono destinati 7,022 milioni, mentre nel 2028 sono previsti altri 6,029 milioni.

“Confermiamo la nostra scelta di destinare una parte importante della programmazione regionale alla ricerca per accrescere la capacità della Sardegna di competere e innovare”, afferma l’assessore Giuseppe Meloni, sottolineando come l’incremento delle risorse rappresenti un investimento sul futuro economico e sociale dell’Isola e sulle opportunità offerte alle nuove generazioni.

Secondo l’assessore, il programma garantisce continuità al lavoro delle università, sostiene i ricercatori e gli enti scientifici e favorisce lo sviluppo di progetti in grado di rafforzare il ruolo della Sardegna nel panorama nazionale e internazionale. Tra gli ambiti indicati figurano le grandi infrastrutture di ricerca, la ricerca clinica, l’innovazione applicata all’agricoltura e la cooperazione europea, considerate componenti di una strategia che punta sulla conoscenza come leva di sviluppo.

Meloni evidenzia inoltre il patrimonio di competenze scientifiche presente nell’Isola e ribadisce la volontà della Regione di creare condizioni favorevoli affinché ricercatori e professionisti possano sviluppare il proprio percorso in Sardegna senza dover cercare altrove opportunità di crescita. “Investire sulle persone e sulle idee”, conclude, resta uno degli obiettivi centrali dell’azione di governo.

Il programma triennale 2026-2028, previsto dalla legge regionale n. 7 del 2007 sulla promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica, consolida il sostegno al sistema regionale della ricerca anche in seguito al confronto tra l’assessore Meloni e la Consulta per la ricerca, organismo previsto dalla stessa normativa.

Tra gli interventi programmati rientrano il cofinanziamento del piano nazionale di reclutamento dei ricercatori nelle Università di Cagliari e Sassari, il sostegno alle borse di dottorato e agli Starting Grant, il finanziamento di progetti di ricerca di base e di ricerca clinica e il potenziamento dei programmi di mobilità e internazionalizzazione gestiti da Sardegna Ricerche.

Il piano prevede inoltre il sostegno al reclutamento di ricercatori e tecnologi per il Sardinia Radio Telescope, il cofinanziamento delle attività legate alla candidatura di Sos Enattos come sede dell’Einstein Telescope e il supporto alle iniziative della Notte Europea dei Ricercatori.

La programmazione comprende infine interventi dedicati alla ricerca applicata nei settori agricolo e sanitario, tra cui la partecipazione della Sardegna ai principali network europei sulle malattie rare e l’istituzione di un Centro di Ricerca di Eccellenza in Nefrologia.

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